|
|
||
|
|
1° Seminario per batteristi |
|
|
Monterosso
Calabro 01 giugno 2003 Si
è tenuto oggi presso il “Teatrino” di Monterosso Calabro, il "1°
Seminario per batteristi" evento organizzato da Alessandro La
Grotteria. L’idea
nasce dalla necessità di dare un nuovo volto alle percussioni nella loro
più nobile espressione in un contesto rurale dove è forte la componente
culturale musicale, ma che si basa su tradizioni spesso tramandate da
personaggi si di primo piano nel contesto musicale locale, ma che hanno
basato la loro conoscenza e lo sviluppo delle tecniche non sempre
attingendo da fonti cosi importanti come quella fornita nell’occasione
dal M° Ettore Mancini . Quindi una nuova veste e una nuova chiave di lettura e di concezione di questo strumento “Diabolico” che fa riecheggiare ombre a volte tribali e spesso lontani dai nostri standards melodici ma che percorre il corpo facendolo vibrare quasi come se fosse soggetto ad un’iper ossigenazione (La batteria è nata circa un secolo fa , in forme molto diverse dalle attuali, fra gli schiavi negri di New Orleans. Questi , non potendosi esprimere coi loro tamburi della loro terra natale (i bianchi ne avevano proibito l’uso per timore che essi potessero ricordare agli schiavi la propria origine), si distraevano nel parco della città , durante le ore domenicali libere, con strumenti improvvisati). Lo scopo del
seminario: Il
programma: Svolgimento: Dopo la
presentazione , il M° Mancini si è esibito in un assolo per sottolineare
le potenzialità e le variazioni possibili sullo strumento, creando
un’atmosfera quasi irreale capace di trascinare il pubblico presente in
una condizione di totale partecipazione emotiva. E proprio in
questa condizione quasi irreale e ricca di
echi spesso lontani che si è svolto l’intero seminario
protrattosi per oltre quattro ore. Seminario
che ha visto come principali “Attori” proprio i seminaristi messi a
loro agio anche se sotto il “microscopio” dell’ attentissimo Maestro
Mancini. Facendo esibire ognuno dei presenti, ha dato modo ad ogni
batterista di esprimere le proprie capacita interpretative attraverso le
tecniche acquisite ed ormai metabolizzate… ma pur sempre da affinare e
perfezionare. Niente è
stato lasciato al caso, ogni movimento, ogni posizione fisica e ogni
battuta di ogni singolo seminarista è stata oggetto di analisi e
discussione, finalizzata al perfezionamento e alla sincronia quasi a voler
creare una sinergia tra lo strumento e il corpo, il movimento “causa”
il sodalizio corpo strumento “l’effetto”. Un’armonia di
movimenti e ritmi che percorrono l’intero salone per poi diffondersi tra
le vie del paese in una soleggiata domenica di giugno. Partecipanti: A
questo primo seminario per batteristi, oltre all’organizzatore Alessandro
La Grotteria, al quale siamo tutti grati per l’impegno profuso alla
buona riuscita di questo evento musicale di importanza
nazionale e soprattutto di importanza assoluta per tutta la comunità
musicale di Monterosso Calabro, hanno partecipato diversi batteristi
provenienti da tutta la provincia di Vibo Valentia, nel particolare erano
presenti : Massimo Russo, Francesco Scopelliti, Nico
Barbuto, Carmelo Carioti, Bruno
Nesci, Donato
Ventura, Procopio Emanuele, Piero Gugliotta, Talesa Giuseppe, Matteo
Filardo,
inoltre ha partecipato
all’evento la talentuosa Paola Caridi giovane batterista di
Reggio Calabria nonché allieva del Maestro Mancini. Alla chiusura del seminario il Maestro Ettore Mancini, ha voluto salutare l’auditorium, ringraziando l’organizzazione per la professionalità dimostrata ed inoltre ha esortato i seminaristi a proseguire nella strada intrapresa e a diffondere tra quanti ancora considerano la batteria uno strumento atto solo a fare “rumore” incontrollato”, la cultura della percussione come mezzo di esternazione di passione, ritmo e di gestualità fusa con la musica. Breve
Storia della Batteria La
moderna batteria nacque quando un solo musicista iniziò a ricoprire la
funzione che precedentemente era svolta da due o tre musicisti
contemporaneamente. L'ideazione e lo sviluppo di questo strumento si deve
soprattutto all'evoluzione della musica jazz. Giovanni Maio
|
||
|
Contatti: |