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Marina Fontana nasce a
Torino nel 1959. Autodidatta, inizia a dipingere in età scolare,
utilizzando esclusivamente tecniche in bianco e nero, per un lungo
periodo, poi, dopo varie ricerche e sperimentazioni di tecniche
innovative, giunge ad utilizzare basi su sabbia a tecnica mista.
Partecipa su invito a innumerevoli manifestazioni
artistiche con ottimi riconoscimenti.
Riconosco
in Marina una pittura figlia del nostro tempo, una composizione ricca di
toni e colori che suscitano modernità e freschezza.
La tecnica ancora sperimentale e acerba trova nei soggetti della sua
ricerca attuale, "Le Fate", una forma espressiva femminile e
ricca di dolcezza, non senza quel sottile "verso poetico" di
erotismo esaltato dai nudi angelici e dai colori appariscenti.
Le
fate riprese in morbide posture eleganti, sono figure positive, nel ruolo
di madri premurose, nel ruolo di donne dal volto umano che sconfessano la
loro misteriosa apparizione in ambienti indefiniti ma sicuramente terreni
ed eterni.
Marina
nella sua compostezza pittorica di sempre, riconosce all'arte il
misterioso ruolo della trasformazione, di un solo istante così come di un
destino, di una parola così come di gesto.
La moltitudine dei sogni divengono nella"fine Art" di Marina
assiepati come desideri inespressi che scodinzolano nell' estenuante
attesa di essere realizzati.
di
Massimo Mereghetti.
Pittrice autodidatta, per un lungo periodo ha usato
esclusivamente tecniche a matita, quindi ha compiuto sperimentazioni con
tecniche innovative,giungendo all'uso dell'acrilico su tela e su sabbia.
Ha esposto in diverse mostre ad
Alessandria,Casale Monferrato, Piverone,Crescentino,Rosignano,etc.
Ottenendo consensi e riconoscimenti, fra cui nel 2002 il premio della
critica e del pubblico alla 1° estemporanea di
Rosignano Monferrato. Recensita da Lux Gallery ed Espressione Creativa,sue
opere si trovano in varie collezioni italiane.
"Versatile e ricca di inventiva,la personalità artistica di Marina
Fontana si dispiega in opere pervase di suggestiva vitalità, nelle quali
si condensano sensazioni tangibili e tensioni spirituali in una felice
sintesi visivi/simbolica.
In certe opere è palpabile una predilezione per le atmosfere
fiabesche,dove i sogni impossibili
sembrano realizzarsi e le figure vivono in una magica sospensione
temporale e spaziale, con raffinata eleganza di atteggiamenti e di
movenze,creature eteree sfuggite alla provvisorietà della materia,emblemi
delle molteplici aspirazioni dell'animo.In altre,invece, la
rappresentazione pittorica diviene vibrante,specie quando lascia emergere
la possanza della natura,focalizzando aneliti di vitalità nel giuoco.
Altalenante delle luci e delle ombre.
Le forme e i colori che Marina Fontana compone attingo vita da un
periodare disegnativo e
cromatico sagacemente elaborato,che asseconda capillarmente lo sforzo
concettuale
in relazione ai diversi contenuti.
Le
immagini pittoriche prendono forma in un processo creativo che valuta
sempre
con fine sensibilità una nitrita serie di elementi
ispirativi,umani,spirituali, estetici. La pittrice piemontese rielabora le
percezioni e le intuizioni,trasformandole in forme essenziali,usando una
terminologia figurale e cromatica tramata di sincera emozionalità.
Le sue creazioni rendono palese una capacità di lettura critica,
evocativa e lirica della realtà,filtrata da una fantasia capace di
riproporre i contenuti in un traslato metaforico ricco anchedi seducente
fascino.
Motivi naturalistici,mari limpidi di lontane latitudini figure leggiadre
di fanciulle affiorano nei dipinti, approdi silenti delle meditazioni e
delle attese di un' esistenza quotidiana regolata dalle immutabili
oscillazioni fra gioie e tristezze, speranze e delusioni. Una pittura che
si impegna nella riflessione sulle cose che contano,e che non ignora tutta
via la dimensione ludica della gratuita evasione dal razionale per
recuperare energie Il tracciato figurale svela una cura puntuale del
disegno,una conoscenza approfondita delle regole, un gusto elegante per le
variazioni per le variazioni timbriche e tonali, ottenute per lo più con
l' uso di brillanti cromie acriliche su tele o su superfici preparate,ad
esempio supporti sabbiati lievemente materici.
L'artista cosi rende tattile il suo progetto creativo, dove trasfigura le
emozioni e i sentimenti, per darci una personale interpretazione della
vita e delle cose."
(S.Perdicaro)
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