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Albert Edwin Flury nasce a Busto Arsizio da madre Italiana e padre Inglese.
Sin dalla più tenera età dimostra spiccate doti artistiche che lo portano ad acquisire, all’età di soli sei anni, uno
speciale Attestato di Benemerenza rilasciato dal Presidente del Consiglio Regionale Cav.
Gr. Cr. Sergio Marvelli in occasione del 10° Anniversario dello Statuto della Regione Lombardia.
L’amore per l’arte era già dunque in essere quando, il bimbo di soli quattro anni chiedeva alla madre di entrare nelle Chiese antiche per vedere quei capolavori di
cui esse sono adorne.
Sono forse proprio quelle Opere che hanno lasciato una traccia indelebile nell’animo di Albert la cui arte affonda inesorabilmente le radici nel passato.
In particolar modo la visita alla Reggia di Versailles all’età di otto anni ha influito in maniera determinante
sulla scelta stilistica da parte dell’artista, nelle cui Opere si respira un’aria settecentesca.
Autodidatta da diversi anni con tecniche che spaziano dall’acquerello alla tempera,
l’Artista decide a quattordici anni d’iscriversi al Liceo Artistico di Busto Arsizio dal quale
avrà occasione di studiare la figura umana dal vero e da cui otterrà diploma d’Arte nel 1992.
Seguiranno i corsi d’indirizzo architettonico presso il Politecnico di Milano, attraverso i quali
approfondirà lo studio della Prospettiva e delle formule che la regolamentano.
E’ a partire dal 1993 che la produzione pittorica del giovane artista prende piede;
entrato a far parte di una prestigiosa associazione artistico-culturale di Milano, egli avrà modo
di esporre in mostre collettive le sue Opere, ottenendo committenze nel settore della
Ritrattistica.
Nell’aprile 1994 esegue per il Comune di Villa Cortese (MI) l’affresco sulla facciata di
palazzo “Mazzuchelli” rappresentante la Madonna, Gesù bambino e S.Giovannino (Madonna del Roseto,
mt. 2,10x3,20) A quest’Opera è stato dedicato un articolo nel settimanale “Città Oggi” del
10.05.1994.
Nel 1995 presta servizio militare nel corpo della Marina, periodo nel quale eseguirà
diversi ritratti ad Olio tra cui il “Ritratto del sergente Luigi Mancuso”. Al 1996 risale il
Thrompe-l’oeil eseguito nella sala da ballo centrale del Daily Rose di Legnano (MI), opera
dipinta a tempera su muro (mt. 9,5x5,20) rappresentante una veduta prospettica con elementi
architettonici, statue e giardini.
Nel 1997 entra a far parte dell’associazione Asco Duomo di Milano ottenendo
autorizzazione ad esporre le proprie Opere nell'ambito delle mostre da essa organizzate. Sempre
in tale anno espone per tutta la stagione teatrale le Opere “Omaggio a Maria Antonietta” e
”Autoritratto settecentesco” nella Hall del Teatro Nazionale di Milano.
Su commissione del Delegato Pontificio nel 1999 esegue in occasione del SS. Giubileo
l’Opera “Bartolo Longo ed il Santuario di Pompeii” per il Museo Nazionale del Santuario della
Vergine del Rosario a Pompei. L’inaugurazione della Pinacoteca avviene il 26.02.2000 con
concomitante pubblicazione di un catalogo. Nel Gennaio dello stesso anno espone presso la
Galleria “Petrofil Arte International” di Milano insieme a nomi illustri della pittura
dell’Ottocento e contemporanea.
Da Marzo del 2000 è presente in mostra presso l’ “Atlantic” di Nizza (France), presentato
dalla Gallerista Ursula Petrone.
Nell’Aprile del 2000 esegue il ritratto del Principe William che verrà inviato a
Buckingham Palace alla Famiglia Reale in occasione del compimento dei 18 anni del nobile
effigiato.
Nello stesso anno viene prescelto dalla Giorgio Mondadori Editore tra i maggiori
artisti esponenti del ‘900 Lombardo al fine di essere inserito nell’omonimo volume da collezione
in uscita nelle librerie a fine 2000.
Albert Edwin Flury annovera ormai molte esposizioni al suo attivo sia in Italia sia all’estero
con particolar riferimento a Inghilterra e Francia.
Di lui scrivono critici della levatura di “Paolo Levi”, “Ursula Petrone”, “Ermanno Sagliani”,
pubblicazioni quali “Città Oggi”, “Fashion”, “Il Giorno”, “La Casa del Pellegrino tra Storia ed
Arte” (Pubbl. Vaticana), “Il Rosario e la Nuova Pompei”, “36° Catalogo Internazionale dell’arte
moderna” , “Pittori Lombardi del ‘900”, “Arte Mondadori”.
E'
Membro Ufficiale dell'American Society of Portrait Artists. Critica Albert Edwin Flury
Nobiltà ed eleganza
In un’occasione un uomo si ferma ad ammirare alcuni quadri recanti in basso a destra la firma
A.E.Flury. Nell’animo dell’osservatore sensibile vi è il destarsi di antichi ricordi, di
splendori lucenti, magia di paesaggi sospesi; di primo acchito egli avverte un legame profondo
col passato. Un passato la cui arte si permea su ciò che le discipline artistiche contemporanee
stanno sempre più troppo spesso tralasciando, ovvero “il bello”. Per il giovane artista
dall’animo sensibile “arte” è “bello”. Egli scrive: “Il mondo e la vita sono già colmi di
brutture senza che l’uomo debba aggiungerne gratuitamente delle altre…”.
Flury crea il suo mondo nelle sue Opere la cui qualità principale sta proprio nella cura
dell’impostazione estetica così come avevano fatto gli antichi Maestri del Nord Europa del XVIII
e XIX secolo. Egli infatti ha studiato artisti della levatura di Gainsborough, Reynolds, Vigée-Le
Brun, Fragonard, e tutti quei pittori che hanno fatto dell’impostazione estetica una costante del
loro lavoro. Flury però non commette l’errore di divenire anacronistico; consapevole dell’epoca
in cui vive, è in grado di ritrarre i suoi soggetti tanto in abiti antichi quanto nei loro
usuali. Lo stile, necessariamente figurativo, non impedisce all’artista di esprimere tutta la sua
pittoricità; figurativo sì, ma filtrato attraverso il suo animo e pensiero. Flury non dipinge per
scelta; egli dipinge da sempre, da bambino. Il primo riconoscimento ufficiale lo ottiene all’età
di soli sei anni dalla Regione Lombardia con uno speciale Attestato di Benemerenza. La prima tela
a tempera a sette anni; il primo olio l’anno successivo. Questi eventi non fanno che confermare
al giovane la sua strada, che lo porta a quattordici anni a decidere d’intraprendere gli studi
artistici. Innamorato della ritrattistica che sente particolarmente vicina, andrà sempre più ad
approfondire tale disciplina trovando nelle sfere della borghesia e nobiltà largo apprezzamento.
Ursula Petrone (Petrofil Arte International - Milano)
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