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Alberto
Buggè è nato a Messina il 10 luglio 1917.
Risiede a Pavia.
Magistrato a riposo (Pres. A.O. della S. Corte di Cassazione e Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al merito della Repubblica.
Pittore per vocazione. Autodidatta.
Note storico – artistiche
Le sue opere non sono in commercio e non lo sono mai state: vetita clericis mercatura.
Alcune opere per sua liberalità, sono presso amici collezionisti privati o amministrazioni pubbliche come il ritratto di frà
Barlaam - presso la Sala Consiliare del Comune di Seminara RC.
Non espone da più di quattro anni, pur non avendo nelle more trascurato di coltivare la sua appassionata ricerca, per l’addietro risalente agli anni della sua prima giovinezza.
Si segnalò a suo tempo a Milano ed a Pavia, ottenendo premi,con la partecipazione a quattro mostre concorso.
Nella mostra retrospettiva di cui sopra si presentò con pochi dipinti (sei oli ed un acrilico) che facevano parte di un ciclo ormai concluso risalente ai primi anni 70 e caratterizzato dal rifiuto di ogni specie di naturalismo.ma non della oggettività.
L’autore, in particolare, creava direttamente nella realtà l’oggetto della sua attenzione pittorica attraverso la costruzione di installazioni geometrizzanti: le stesse che poi raffigurava nel
quadro, trasferendole in tal modo dalla tripla alla doppia dimensione. Prendevano così forma e vita pittorica delle scene che,mentre si rivelavano scrupolosamente realistiche, assumevano ciò non pertanto un sapore fantasioso, bizzarro e quindi, una valenza magica ciò anche perché gli oggetti e gli scenari con estrema sobrietà raffigurati non erano riconoscibili dallo spettatore per alcuna loro utilità o funzione pratica.
Si è dunque in presenza di composizioni concepite e realizzate con l’impiego di piani, quinte e cose la cui collocazione nello spazio e l’esposizione alla luce è destinata a svolgere un compito puramente estetico; trattasi in breve di stimoli ad una emozione pittorica assunti nel sotteso stato d’animo d’una segreta e silente contemplazione della realtà.
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