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BENITO COLLE |
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RECENSIONE DEL PROF. Gianni Latronico IL VORTICE NELL’ARTE DI BENITO COLLE Con le mani ancora impregnate di argilla dell’Isola d’Elba, Benito Colle passa dalla scultura alla pittura, dipingendo su cartoni industriali, con pigmenti vibranti di luce, foglie d’oro, d’argento e di bronzo, in una fusione sui generis. Nel caleidoscopico impasto cromatico, i piani s’intersecano, i volumi si arrotolano e le forme si fondono, dando l’impressione di una capillare compenetrazione di anima e corpo, atmosfera e soggetto, arte, musica e poesia. Figure fluttuanti, segni svolazzanti, masse vaganti indagano il destino terreno, svelandone l’enigma in percezioni fisiche, pulsazioni vitali, sensazioni visive, che si trasformano in quadri di sogno, oltre l’umana realtà, ragione e comprensione. Abbandonando la linearità classica della concezione apollinea, la sua visione si fa apocalittica, sensitiva, primitiva, illusionistica e si esprime in modo coinvolgente, immediato, sanguigno, sconvolgente, al seguito di Dioniso, Satiri e Baccanti in foreste vergini. Gialli, crepitanti, festosi, i suoi girasoli lucani indossano aurei vestiti, per partecipare alla danza delle Ore, delle Ninfe, delle Sirene, che diventano Menadi, alla guida di Bacco, ebbro di vino, d’amore e di esaltazione psichica. Il celeste del mare, il cobalto dell’aria e l’azzurro del cielo hanno scambiato i propri ruoli, per cantare la canzone del sole, del vento, della nostalgia del sud. Basta con i piagnistei dei toni luttuosi, cupi, lugubri e benvenuto chiaro, luminoso, brillante lirismo cromatico con nuances variegate, colori squillanti, tonalità suadenti e vibrazioni psichedeliche. Una nuova pittura, intrisa di sentimento e scolpita nella luce, è giunta alla ribalta, con la solarità del meridione, la spontaneità della fantasia e l’afflato della poesia! Il talento innato, l’ispirazione potente, l’irruenza gestuale sono gli elementi creativi di Benito Colle, che ha trovato nell’arte la maniera migliore di esprimere tutta la sensibilità della sua indole poliedrica, focosa, travolgente. Gianni Latronico THE VORTEX IN BENITO COLLE'S ART With his hands still imbued of clay in the Elba Island, Benito Colle passes from sculptures to pictures, painting on industrial cardboards, with vibrating pigments of light, gold, silver and bronze leaves, in a fusion sui generis. In a kaleidoscopic, chromatic mixture, plans intersect, volumes roll up and forms melt themselves, giving the impression of a capillary interpenetration of soul and body, atmosphere and subject, art, music and poetry. Fluctuating figures, fluttering signs, wandering masses investigate terrestrial destiny, disclosing the enigma of it, in physical perceptions, vital pulsations, visual sensations, that turn into dreaming pictures, over human reality, reason and understanding. Abandoning the classical linearity of the apollonian conception, his vision becomes apocalyptic, sensorial, primitive, illusionist and it is expressed in a convolving, immediate, bloody, upsetting way, in the succession of Dionysus, Satyrs and Bacchantes in virgin forests. His yellow, creeping, festive, Lucanian sunflowers wear golden suits, to participate to the dance of Hours, Nymphs, Sirens, that become Menades, at the guide of Bacchus, inebriated of wine, love and of psychic exaltation. The celestial of the sea, the cobalt of the air and the blue of the sky have exchanged their roles, to sing the song of the sun, of the wind, of the nostalgia of south. That’s enough with the wailings of mournful, dark, gloomy tones and welcome clear, bright, chromatic lyricism with variegated nuances, ringing colors, persuasive tonality and psychedelic vibrations. A new painting, soaked with feeling and graven in the light, has reached the footlight with south brightness, the spontaneity of imagination and the inspiration of poetry! Innate talent, powerful inspiration, gestural impetuousness are Benito Colle’s creative elements, who has found in art the best way to express the whole sensibility of his polyhedral, overwhelming, fiery temperament. Gianni Latronico |
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Benito Colle |
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Guercinesca Ovest 9 – 41015 NONANTOLA (Modena)
Tel. 059 2551032 – Cel. 329 0712777 |
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