|
Eugenio Mombelli nasce a Brescia nel luglio del 1950, frequenta il Liceo Artistico e successivamente la facolta' di Architettura a Milano laureandosi nel 1975. Inizia giovanissimo a dipingere e nel 1967 espone i propri lavori presso la galleria Etoile a Brescia. Entra a far parte, con una decina di giovani artisti pittori e scultori, di una corrente di ricerca denominata "Gruppo Novart" che allestisce una propria esposizione permanente a Rovato in Franciacorta ( Bs ) dal 1972 al 1974. Dal 1978 si dedica alla professione di architetto, continuando a dipingere ma senza poter dedicare il tempo necessario all'allestimento di mostre collettive o personali. Dal 1995 abbandona la professione di architetto e torna alla primaria attivita' artistica a tempo pieno.
Commento sull'arte informale
Durante la nostra vita, immagazziniamo quotidianamente profumi, azioni, colori, sentimenti, emozioni, dolori e una gran quantita' di sensazioni ed immagini. Il tutto lo riponiamo anzi, si autoripone in qualche meandro della nostra mente; di solito, al loro posto, tutte queste percezioni se ne stanno in silenzio facendo spazio alle nuove emozioni in arrivo. Pero' viene il giorno che alcuni di questi "oggetti" vengono richiamati in superficie e li estrapoliamo, facendoli diventare ricordi. Purtroppo durante il percorso a ritroso talune percezioni vengono a scemare fino a scomparire del tutto e quindi il ricordo e' composto da alcune frange e non da tutte le proprie particolari attinenze. Facciamo per cosi' dire un riassunto per sommi capi dell'originale. Il fiore che avevamo odorato, sappiamo che era profumatissimo ma mai piu' sentiremo la sua fragranza se ricorriamo al ricordo. Il tempo poi cancella a sua discrezione anche gruppi di sensazioni, nomi, volti, luoghi che una volta richiamati ci appariranno come avvolti in una nebbia micronizzata che attenua i colori, ovatta i suoni e sfuoca le immagini. Vi sono infine alcuni frammenti che contrariamente a quanto descritto, frullano e rimbalzano riemergendo di tanto in tanto vivendo una vita movimentata e sebbene abbiano perso talune definizioni e per quanto modificati, ritornano alla mente con frequenza insolita. Ed e' cosi' che ci ricordiamo avvenimenti accaduti anni prima, riassaporiamo istanti ed intense emozioni. L'Arte informale non avendo un soggetto immediatamente visibile, puo' apparire come una serie di pennellate confuse, stese su di uno strato piu' o meno corposo di materiale. Non e' una natura, non e' un ritratto, non e' un paesaggio ma e' una emozione e deve essere guardata e letta con gli occhi dell'anima, non basta quindi avvicinarsi dando uno sguardo veloce e superficiale. Le emozioni non sono mai frutto della fretta anche se talvolta sono composte da brevissimi istanti.
Eugenio Mombelli, il colore della memoria (testo di Di Mario Bandoli)
La realta' e' cio' che vediamo, ma comprenderla non e' cosa ovvia. Eugenio Mombelli e' un pittore figurativo, ma non si illuda, chi guarda i suoi quadri, di leggervi nature morte o persone. L'artista copre le sue immagini con abbondanti mantelli spesso neri e implacabili, lasciando fessure, spiragli, vuoti da cui si affacciano linee robuste e colori brillanti che esprimono una caparbia voglia di vivere. Sono tracce, illuminazioni, spie del vasto disegno sotteso e nascosto. Questi indizi sono i pochi elementi della conoscenza data a chi vive sulla terra ( dice Omero, "agli uomini che mangiano il pane" ). Nei suoi quadri la realta' gioca con noi una partita dall'esito incerto, puo' svelarsi, ma solo a chi sapra' decifrarla dai frammenti che mostra. Lo spettatore e' provocato. La sua liberta' di interpretazione e' solo apparentemente assoluta, perche' la costruzione dell'artista e' stringente, ostinatamente morale, le emozioni che ci comunica provocano la nostra immaginazione e razionalita'. Di fronte ad essa sentiamo la necessita' di non accontentarci di soluzioni di comodo, ma di capire. Ci troviamo nella condizione esistenziale di Montale: abbiamo davanti un muro, sia pure con qualche varco. Nella poesia "In limine", che apre Ossi di seppia, Montale scrive: "Un rovello e' di qua dall'erto muro / ... / si compongono qui le storie, gli atti / scancellati pel gioco del futuro". Citiamo Montale perche' il mantello che Eugenio Mombelli stende sulle sue opere non e' il pudore della timidezza o la riservatezza del benpensante, ma il risultato di una ricerca inesausta su cio' che siamo e che abbiamo intorno. Il pittore testimonia il suo mondo, e anche se a volte sembra dirci: "di questa storia tu non puoi farne parte", oppure "decidi un po' tu cosa ti pare", sempre ci sfida, in una drammatica partita. I suoi neri, suntuosi ed arroganti, ora lucidi ora ruvidi secondo le tecniche usate, mostrano il disagio di vivere, il male del caos e dell'incomprensione, il viaggio ignoto dell'esistenza. Nell'ultimo periodo ha reso meno coprente il mantello del suo nero. Movendosi verso altre tonalita' e sfumature, il suo stile segue l'ansia della ricerca, i contenuti e le forme si alternano ma la pennellata, la forza, il colore restano a testimoniare la sua coerenza, come quella degli artisti piu' inquieti e disposti a discutere quanto hanno intorno.
Critica da "Il Quadrato"
Pittura di memorie quella di Eugenio Mombelli, dove i termini dello spazio e del tempo si allontanano fino ad ancestrali ricordi, con il colore che si restringe e schiva la luce, per cercare i suoi toni malinconici, tra realta' ed irrealta' nella suggestione sottile del vibrato della scrittura come segno. Tutto e' fuori dal tempo, tutto e' interiorita' come un discorso mentale che parte da tempi remoti per proporsi a noi in assoluta e coerente attualita' concettuale. Nelle sue opere troviamo un contenuto emozionale destinato a rendere con immediatezza, una poesia pittorica dall'atmosfera e dal ritmo traducibile in segni e segnali, in una grafia-messaggio connessa ad una semplificazione formale dei piani ed innestata in una armonia di spazi articolati nella ritmica continuita' di campiture scure, in cui occhi guardano speranze ed interiorita'. La problematica fondamentale di Eugenio Mombelli, e' dunque quella di proiettare nella pittura una situazione interiore; percio' le sue opere non rappresentano ma, sono.
Rifuggendo dalla narrazione quanto da ogni inclinazione edonistica, Eugenio Mombelli si muove nella poesia, nella materia che gli consente di esprimersi con gli altri mentre parla con se stesso. Una pittura che vive in se, con la stupefazione di ritrovare una genuinita' su superfici con scritte, con piccole luci che possano trasmettere poeticamente, senza rumore, i sentimenti piu' intimi. Da qui la recondita e vibrante tensione della sua opera, la sua aderenza melanconica al dramma esistenziale dell'uomo di oggi, ma anche la forza pittorica di un artista che non rinuncia alla propria esperienza interiore per meri o superficiali vuoti fuochi figurativi.
Esposizioni personali e collettive
1967 PERS. "Galleria Etolile" - Brescia
1969 COLL. Filattiera - Massa Carrara
1969 COLL. Gussago (Brescia)
1969 COLL. Rovato (Brescia)
1970 PERS. "Galleria Arte in" - Brescia
1971 PERS. "Galleria Sebino" - Iseo (Brescia)
1972 PERMANENT Rovato (Brescia)
1973 COLL. "Galleria Apeco" - Milano
1973 PERMANENT Rovato (Brescia)
1974 PERMANENT Rovato (Brescia)
1975 COLL. Torino
1976 PERS. "Galleria San Michele" - Brescia
1976 PERS. "Galleria San Luca" - Latina (Roma)
1977 PERS. Desenzano (Brescia)
1977 COLL. Lugano (Svizzera)
1977 COLL. Firenze
1978 PERS. Genova
1978 COLL. Capri
1979 COLL. Madrid (Spagna)
1979 COLL. Sabbioneta (Mantova)
1980 PERS. "Galleria Mody" - Bergamo
1996 PERS. "Etruria arte" - Venturina (Livorno)
1996 PERS. "Bottega di Cimabue" - Firenze
1997 EXPO ARTE Vicenza
1997 EXPO ARTE Ancona
1997 EXPO ARTE Lugano (Svizzera)
1997 EXPO ARTE Montichiari (Brescia)
1997 EXPO ARTE Firenze
1997 COLL. "Galleria A.A.B." - Brescia
1998 COLL. "Bottega di Cimabue" - Firenze
1998 PERS. "Galleria Cronos" - Concesio (Brescia)
1998 COLL. "Galleria A.A.B." - Brescia
1999 COLL. "Galleria A.A.B." - Brescia
2000 COLL. "Galleria A.A.B." - Brescia
2000 EXPO ARTE Padova
2001 PERS. "Galleria Arte Capital" - Brescia
2001 COLL. Vieste (Foggia)
2001 EXPO ARTE Padova
2001 PERS. "Sala Consiliare" - San Zeno Naviglio (Brescia)
2001 COLL. "Villa Mutti Bernardelli" - Gardone V.T. (Brescia)
2001 EXPO ARTE Parma
2002 EXPO ARTE Bologna
2002 EXPO ARTE Bari
2002 EXPO ARTE MI ART Milano
2002 PERS. "Galleria Viola" - Corbetta (Milano)
|