FABBRIZIO TOMMASO

Fabbrizio Tommaso è nato il 23.02.69, a Ferrandina.

Formazione: Autodidatta;
Espressione artistica: Metafisico – Surreale;
Quotazioni da 600 a 5000 euro;

Mostre
Opere in collezioni pubbliche e private, tenendo mostre in Italia ed all’estero, tra l’altro con i Maestri: Verdirosi – Filippetti – Laquintana – Valletta - Renato Guttuso – Luigi Guerricchio – Giancarlo Siniscalchi ed Ernesto Treccani;

Citazioni
Citato da: La Fenice - L’Eco della Riviera – La Gazzetta del Mezzogiorno – Quadri & Sculture-Critici: Nicola Antonio Rossi, Gianni Latronico ed altri

L’ARTE TOTALE DI TOMMASO FABBRIZIO
Ogni pittore, che vuole imporsi in campo artistico, sceglie la sua maniera e la porta avanti, rimanendole fedele vita natural durante, ad ogni costo e difendendola ad oltranza, con qualsiasi mezzo, per non deviare dalla retta via e per non bruciare quel concetto primigenio, distintivo e rinnovabile, ma insostituibile, inalterabile ed inattaccabile.
Opponendosi alle mode del momento, agli schemi fissi, alle correnti precostituite, Tommaso Fabbrizio spezza le catene, rompe i pregiudizi, abbatte le barriere ed è libero di esprimersi a seconda dell’ispirazione, delle circostanze e dei suoi mutevoli stati d’animo.
Egli passa dal trompe l’oeil del paesaggio naturalistico alla natura morta della pittura metafisica, dal figurativo al surreale, all’astratto, all’informale, senza soluzione di continuità, con naturalezza e spontaneità, per esprimere totalmente se stesso. 
La mutabilità delle sue immagini è pari soltanto alla metafora dei contenuti, come materia plasmabile dall’interno, nella fluidità dell’ineffabile, nel movimento del colore, in una pluralità di mondi paralleli, tra i poli della realtà e della fantasia, della verità e della finzione, dell’essenza e dell’apparenza, dell’essere e del divenire. 
Il suo nuovo approccio alla natura, alla purezza ed alla beltà presume un cambiamento di rotta, trasformando il peccato originale in un gioco di Eva con la mela e con il serpente, eliminando il comune senso del pudore, il tarlo corrosivo del rimorso e la perdita dell’Eden, tramite l’assoluta libertà in campo artistico. 
Prospettiva, profondità, chiaroscuro, di tipo classico, si coniugano con abilità tecnica e metafore cromatiche, per creare un nuovo corso, una nuova percezione e nuovi parametri descrittivi, per poter tirare a galla i lati oscuri, le zone sommerse, i sentimenti rimossi del subconscio, in atmosfere sospese, irreali, interiori. 
L’inconscio, che lui evidenzia, non è il fondo oscuro della psiche, da cui hanno origine i bassi istinti, le figure orride, i sensi spettrali, ma il luogo, dove l’essere entra in armonia con il cosmo, al di là del sistema, con la mano inconfondibile del vero artista. 
Per Tommaso Fabbrizio, la forma è l’anima della composizione; l’astrazione è l’anima della realtà; il cromatismo è l’anima della poesia, da sottendere in ogni tela, per il capovolgimento della visione del mondo: le cose sono ombre evanescenti; gli uomini sono zombi cadenti; mentre le idee pure sono i veri motori, che dirigono l’intero universo.
Ed è l’idea il suo punto di forza, la sua passione, la sua energia, che abbracciano tutti i suoi manufatti sabbiosi, i suoi murales panoramici, le sue opere eccelse, in una sintesi interiore, in un’armonia sinfonica, in un ritmo spaziale, in un tempo infinito ed in uno stile unico, seducente e suggestivo. 
Gianni Latronico

Bagnante Eulalia nel blu Ferrandina Tumilco

Fabbrizio Tommaso

Indirizzo: Via Giovanni Falcone P. 2/Int. 6 
75013 - Ferrandina (MT)
Cell. 3402858139
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