Gianluca Puracchio è di origine emiliana. Dopo la maturità si è iscritto alla facoltà di Architettura di
Firenze, laureandosi nel 1997.
La sua passione per la pittura, il disegno, la prospettiva l'ha spinto a ricercare soluzioni originali tratte dal tessuto urbano.
La città nei suoi quadri è diventata arte; contrariamente a quanto si può pensare a prima vista, il senso di ordine che in essi appare non ha mai nulla di definitivo. E' come se fossero, e in ultima analisi lo sono, tappe di una
continua e assidua ricerca, momenti di riflessione per individuare gli spazi che si aprono per acquisire e
sistemare nuove future conoscenze.
Le cognizioni urbanistiche-lo spingono a rappresentare la città con originalità, una sfida all'immaginazione. L'idea è protagonista nella sua immediatezza e, per esprimersi, non ha bisogno di molti dettagli, solo di quelli essenziali e leggibili.
Nell'arte di Gianluca Puracchio trova spazio anche il sentimento; lo spirito romantico è percepibile nei
fiori che realizza con sapienza. Come la città è il tessuto nel quale l'uomo vive i suoi giorni, i fiori sono l'emblema dell'anima necessaria per vivere nello spazio.
Schemi e principi che intersecandosi realizzano il concetto del mistero dell'esistenza.
Alcune opere sono esposte permanentemente a Barcellona, New York e a Mosca
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