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Giorgio
De Cesario
L’artista è nato a
Matino (Lecce - Italia) l'1/1/1956 ed è designer di professione dal 1977.
Ha conseguito la maturità d'Arte Applicata sez. disegnatori di
arredamento e architettura (Parabita - Lecce -Italia); la maturità
grafica pubblicitaria e fotografia (Roma - Italia); la maturità di
grafica e incisione (Urbino - Italia); l'Accademia di Belle Arti (Lecce -
Italia).
È docente di Progettazione Grafica presso l'Istituto Statale d'Arte di
Grottaglie (Taranto - Italia) ed è titolare dello studio ART dal 1977.
Si occupa di: architettura, arredamento, design, grafica, pittura,
fotografia, immagine coordinata.
Ha partecipato a diverse mostre sia personali che collettive ottenendo
ampi consensi dal pubblico e dalla critica. In particolare si segnalano la
Mostra Personale che si è svolta nel mese di Settembre 1999 presso il
Museo Civico d’Arte Contemporanea di Praia a Mare (Cosenza) Italia, la
Mostra Personale Itinerante "Solitudini" presso l’Associazione
culturale Soqquadro di Roma, presso l’Associazione Il Raggio Verde di
Lecce e presso il seicentesco Palazzo Calò di Gallipoli; le seguenti
Mostre Collettive : Premio Nazionale di Pittura "Il Perugino"
dedicato al grande Maestro Pietro Vannucci (1450-1523) a Fontignano,
Solomeo e nella Rocca Paolina a Perugia – Italia, Premio Capitolium
nella Sala Protomoteca del Campidoglio, Roma, VI Rassegna nazionale
"Expo Arte" Bari – Italia, Mostra D'Arte Contemporanea
Associazione Culturale Olimpolus 93 Latina – Italia, Collettiva di
pittura "Fiestas Colombinas" Huelva – Spagna, " Artexpo
" Fiera Internazionale d’Arte Contemporanea New York, " Artex
Tokyo 2001 " Japan, Premio Internazionale di Scultura della Città di
Carouge-Svizzera, World Festival of Art – Ljubljana – Slovenia,
manifestazione "Creativa2002" a Rignano sull’Arno (Firenze),
XV Rassegna di pittura a Rivotorto di Assisi (Perugia), Premio "Il
Toro" Museo Gilardi di Forte dei Marmi (Lucca), "Kontemporanea
2002" presso ex- Convento dei Teatini, Lecce
Volti in rilievo e tesi nella contemplazione del mondo
circostante, corpi flessuosi, quasi felini, forse in attesa di essere
fotografati dall'occhio della mente di chi li guarda, il tutto su uno
sfondo decorato dove il colore assume nuove sfumature ed intensità
inquietanti.
Questa è l'arte di Giorgio De Cesario, un'espressione nuova eppure antica
se consideriamo i particolari, la nettezza dei tratti, lo studio del
colore.
I volti in rilievo, i giochi cromatici sottolineano i soggetti delle tele
che non sono solo di origine filosofica.
Filosofia e realtà che si compenetrano, che parlano a chi osserva e nello
stesso tempo lo lasciano libero di interpretare, di fantasticare, di
perdersi in pensieri da tanto tempo persi di vista per ritrovare infine se
stessi nella mente, nel corpo e nell'anima.
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