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Margherita
Cavalet, in arte "Margy" è nata a Bassano del Grappa (VI)
l'8 settembre 1979.
Studi conseguiti:
Liceo Artistico di Venezia
Accademia Belle Arti di Venezia
Soggetti:
Astratti - sensazioni in libertà
Tecnica:
Prevalentemente acrilici su tela
Dimensioni:
Variabili da cm 80 x 100 in su
Principali esposizioni:
2000
- personale: VICENZA - Basilica
Andrea Palladio
2001 - personale:
FELTRE (BL) - Centro Storico
2002 -
personale: GROTTE OLIERO (VI) - Sala Mostre
2002 -
personale: MAROSTICA (VI) - Castello Superiore
2003 -
personale: MUSSOLENTE (VI) - Villa Palma
2003 - collettiva:
NIZZA (Francia) - VIII^
Ed. Internazionale Expo Art Nice – Radisson
Patrocinio Città di Nizza
2003 - collettiva:
PORTO SANT’ ELPIDIO (AP) -
V^ Ed. Premio Internazionale
S. Crispino – Villa Baruchello
Patrocinio: Presidente della Repubblica, Presidenza
Senato della Repubblica, Ministero
per i Beni e le
Attività Culturali, Regione
Marche, Provincia di Ascoli Piceno,
Comune di Porto Sant’Elpidio, Ambasciatore
Repubblica Slovacca e con l’Alto
Patronato Pontificia Commissione per i Beni
Culturali della Chiesa
2003 - collettiva:
FERRARA - Rassegna Internazionale d’arte visiva e contemporanea -
Castello Estense
Patrocinio: Provincia e Comune di Ferrara
2003 - collettiva:
RICCIONE - Hotel Savioli
2003 - collettiva:
BARCELLONA (Spagna) - Galleria d’Arte Sala Barna / Calle Sant’Eusebio
2004 - collettiva:
VICO DEL GARGANO (FG) - VIII^ Ed. Premio Intern.le d’Arte
San Valentino 2004 – Palazzo
della Bella --- Patrocinio:
Presidente della
Repubblica, Presidenza del
Senato della Repubblica, Regione Puglia,Provincia di
Foggia, Ente Parco Nazionale
del Gargano, Comunità Montana, Comune di Vico
del Gargano, Conf. Commercio
2004 - personale:
BELLUNO - Palazzo Piloni -
Piazza Duomo ---Patrocinio:
Provincia di
Belluno
2004 - collettiva:
CREMONA - V^ Ed. Concorso Nazionale - Palazzo Comunale (Sala degli
Alabardieri e dei Decurioni) Patrocinio:
Provincia e Comune di Cremona
2004 - collettiva:
VENEZIA – XVIII° Premio Nazionale d’Arti Figurative “Ruga Giuffa”
Patrocinio: Regione Veneto, Provincia e Comune di Venezia
2004 - collettiva:
PORTO SANT’ ELPIDIO (AP) - VI^ Ed. Premio Internazionale d’Arte
S. Crispino –
Villa Barichello --- Patrocinio: Presidente della Repubblica,
Presidenza del
Senato, Ministero per i Beni e le
Attività Culturali
Europarlamento,
Regione Marche,Provincia di Ascoli Piceno, Comune di Porto
Sant’Elpidio,
Ambasciatore Repubblica Slovacca
2004 - collettiva:
NARDO’ (LE) - II^ Ed. Premio Nazionale d’Arte Contemporanea
2004 - personale:
TREVISO - Barchessa Villa
Quaglia - Galleria Web Art
2004 - collettiva:
LOGROÑO (Spagna) - 4° Concorso
pittura C.O.A.A.T. di La Rioja - Sala
del Centro Culturale -
C/Gran Via ---
Patrocinio: Scuola Architettura di La Rioja
2005
-
collettiva:
ROMA -
Premio Internazionale Open Art 2005 - Sale del Bramante -
Piazza del Popolo. Patrocinio: Provincia di Roma
TESTO CRITICO:
Nel “segno” di Margy…
Margy Cavalet è una giovanissima artista che si sta avviando con qualche esperienza espositiva al confronto nel territorio dell’arte.
La sua ricerca si esprime attraverso un’energica forza segnica che ha bisogno di dispiegarsi su supporti di grandi dimensioni, talvolta anche irregolari –tondo, ovale, rombo, triangolare..-
“Quando mi trovo di fronte alla tela -dichiara- il mio stato d’animo ed il mio carattere mutano, quello è l’unico momento in cui mi sento sicura di me stessa, provo una sensazione di libertà e un forte piacere: l’opera che vado a realizzare mi consente di liberare le mie emozioni, esprimo insomma la mia realtà soggettiva, non oggettiva, il mio essere interiore.
Le mie tele sono narrazioni di emozioni, sensazioni, sentimenti che vengono espressi col linguaggio dei segni e dei colori”.
L’impeto e l’immediatezza della sua fase creativa, supportati dall’abilità manuale che si esterna con un metodo quasi gestuale, sono nutriti di una accurata ricerca sul linguaggio pittorico: ella ha, in particolare, sedimentato e accolto l’esperienza degli espressionismi, dall’astrattismo all’informale ed esprime i suoi messaggi attraverso un repertorio segnico personalissimo che prende vita dall’ascolto di sé; si tratta di elementi e strutture simboliche che innegabilmente rimandano a forme archetipe connaturate allo sviluppo antropologico.
Nelle sue opere si materializzano vortici spiraliformi di colori vitali –e generalmente sovrastano tessiture più statiche- che si espandono a cercare respiro, richiamano a sé i campi cromatici circostanti si gonfiano lievitando in sfumature albicanti per poi inabissarsi in un centro catalizzatore, origine e scopo di queste tensioni. Pennellate vorticose, assecondano la sinuosità delle forme, ora quasi accarezzandole con dolcezza e con tocchi rarefatti, ora agendo con energia quasi per plasmare con il controllo la materia caotica e primordiale.
Le sue rappresentazioni si caricano così di significati newsimbolisti incrementati dal potenziale dei colori.
Predilige i colori acrilici, meglio rispondenti per le caratteristiche intrinseche di rapida asciugatura al suo slancio creativo; talvolta si avvale anche di ausiliari acrilici, cera, pastelli tridimensionali e olio. Sperimenta diversi strumenti oltre ai pennelli, arnesi dentellati, spatole, utensili quotidiani e domestici, lavora anche con le dita e plasma con il palmo della mano.
La sua pittura generosa decantante luci e trasparenze si propone ogni volta come campo di espressione e sperimentazione per le composizioni successive.
Non hanno titolo le sue opere “non ne sento l’esigenza –risponde, se le si chiede il motivo- sono emozioni, …altrimenti dovrei pensare..” la razionalizzazione rappresenterebbe il tradimento della naturalezza della comunicazione; l’opera vive di sé non abbisogna di altri completamenti: questa è la freschezza della proposta di Margy Cavalet che con la sua pittura ci vuole dire che la vita è fatta di incontri e di sorprese, essi si registrano con stupore dentro di noi, occorre leggere, positivamente e con indulgenza, nella filigrana della nostra interiorità il mondo fantastico, aggrovigliato talvolta, ma raramente oscuro e triste, che vi regna.
Agosto 2003 Silvana Aldeni
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