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Maria
Latronico è nata nel 1940, a Ferrandina (MT).
Ha l'hobby del ricamo su juta ed
ha partecipatp a mostre e convegni, conseguendo l'interesse della critica ed il consenso del pubblico.
Sue opere si trovano in collezioni private, in molte città italiane.
Fa parte dell'Associazione "IL GIRASOLE" di Gianni Latronico I CELESTIALI RICAMI DI MARIA LATRONICO
La tela di Aracne non era un granché in confronto al ricamo dei paesaggi arabescati, degli arazzi damascati, degli animali istoriati, sulle trame dei canovacci, sul centro dei tomboli, sul tessuto connettivo, elaborati dalla sapiente immaginazione e dalla veloce mano di Maria Latronico.
La mitica fanciulla greca vinse la gara per la laboriosità e la preziosità del suo meticoloso lavoro; male però gliene incolse, venendo trasformata in ragno dall'invidiosa e maligna dea Atena, che aveva dimostrato di essere più brava di lei. Anche la nostra ricamatrice deve ogni giorno affrontare una lotta accanita, con se stessa e con gli altri, dovendo badare alla casa, alla famiglia, al condominio ed all'invidia di tutta l'altra gente, oltre a creare ricami di sogno, in tempi brevi. Fin da piccola, lei si è dedicata, come sarta e come stilista, al rammendo, al telaio, all'uncinetto, riparando biancheria, facendo scialli, calze, sciarpe, foulards, disegnando modelli, elaborando panni, stoffe, corredi, per se stessa, per gli amici, per i suoi fratelli e per le sue sorelle. Cuci, scuci, dritto, rovescio e volée, con l'uncinetto sempre a portata di mano, lei si applica con rinnovato impegno ad affrontare nuovi soggetti e nuove fantasie poetiche su cuscini, centrini e tele di juta. Piazza di Spagna, Trinità dei Monti, giardini pensili, angeli volanti, cardellini pigolanti, gatti miagolanti, girasoli biondeggianti occhieggiano dall'alto di mura, cornici e bacheche, su cui trionfano i suoi pregiati arazzi. Cantano il giallo topazio, il verde smeraldo, il rosso rubino dai tratti spezzati, curvilinei, spiraliforme, dei punti chiacchierino, croce, erba, che riflettono i mari cobalti
; frastagliano i cieli turchini; arricchiscono i morbidi affreschi su tessuti pregiati. Maria Latronico ha le mani di fata, l'ago ispirato e la fantasia spigliata, per decorare spoglie pareti, forgiare delicate bomboniere ed arricchire l'immaginario collettivo con merletti, trine, pizzi di straordinaria bellezza e di poliedrica inventiva. La sua partecipazione a mostre e convegni ed il suo ingresso in internet, su riviste e giornali specializzati, sono la conferma del suo talento artistico e l'onore al merito della sua paziente opera di abile ricamatrice.
Gianni Latronico
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