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Maria
Puggioni è nata ad Osilo ( Ss) nel 1956 ,vive a Pizzighettone (Cr).
Artista poliedrica , dotata di una forte inclinazione per la ricerca, si
esprime anche attraverso l'impiego di molteplici materiali , quali le tele
ad olio , la pittura su vetro e ceramica , il trompe-l'oeil.
Prevalentemente realista, presenta una grande varietà di soggetti , rivissuti in forme capaci di restituirne la vitalità . I colori , molto
personali , sono stesi in pennellate materiche , di grande efficacia.
Suoi quadri si trovano "in permanenza" presso la Galleria Immagini - Spazio Arte di Cremona e nel sito internet della stessa galleria all'indirizzo web www.arteimmagini.it, con presentazione critica di Simone Fappanni.
Galleria Porta all'Arco Siena
Le voci della natura
Ascoltando le voci della natura, la Puggioni crea uno stile pulito che rileva alcune influenze impressionistiche, nella scelta dei motivi e del lessico; le tele, realizzate con la tecnica ad olio, restituiscono delle quiete e fresche atmosfere intrise di una delicata quotidianità.Le diverse tematiche offrono alla pittrice una varietà di motivi che dipinge con immediatezza e sensibilità cromatica.Nella produzione dell'artista, che si dedica anche alla realizzazione di trompe-l'oeil e alla decorazione di vetri, incontriamo paesaggi dalla sottile vena lirica, nature morte e fiori sostenuti da vasi, animali, sopratutto vigorosi cavalli, fino a trovare sensuali nudi femminili.In tutte le opere la Puggioni rileva la sua profonda attenzione per la resa della luce e dei colori degli elementi naturali ritratti; ne è un esempio la tela intitolata "Viale in autunno", realizzata con rapidi tocchi di pennello e raffigurante un solitario viale alberato che si perde in profondità.
Nei lavori che ritraggono delle marine, forse le sue tele più personali, l'indiscussa protagonista è l'acqua del mare resa attraverso ampie stesure di un colore blu intenso e, contemporaneamente, la varietà delle tinte, accordandosi con il celeste del cielo, conferiscono luminosità e brillantezza alle tele.Tutti i lavori paesaggistici rilevano il rapporto diretto dell'artista con la natura a cui si accosta con affetto e partecipazione. Gli armoniosi scenari lasciano intravedere l'approccio di tipo realistico ma nel contempo soggettivo della Puggioni con la realtà esterna circostante, fonte incessante di nuovi spunti pittorici.
Valerio Grimaldi, critico d'arte
I "PERCORSI" CREATIVI DI M. PUGGIONI
Sono tante e diverse le linee espressive che caratterizzano le opere di Maria Puggioni, pittrice che vive e lavora a Pizzighettone, accogliente centro in provincia di Cremona.Scelte tematiche assai varie ed eterogenee, come si può facilmente desumere dai due cataloghi da lei stessa curati (rispettivamente intitolati: "Terra Acqua Fiori" e "Luci e Colori della Natura") che denotano una ricerca che muove nel segno di aggettivazioni visive nelle quali l'elemento naturale viene continuamente e sottilmente indagato con passione e partecipazione.Maria Puggioni possiede un tocco molto femminile e una sincera vena colloquiale, elementi che le permettono di sondare elementi talvolta anche quotidiani permeando gli stessi con una sottile intonazione lirica.In questo modo questa eclettica autrice passa facilmente a ritrarre, ad esempio, i singolari paesaggi (da scorci montani a marine, a pianure...) per spaziare sino a bulbi e cavalli..."(dott. Simone Fappanni, critico d'arte)
Dentro le immagini di Maria Puggioni
Incontrare un artista che fornisca , oltre alle sue visioni , gli strumenti per decrettarne il senso è sempre una sorpresa. Se poi questo messaggio riesce in qualche modo ad agitare le acque della nostra affettività o a fornire nuovi paradigmi di conoscenza , allora il piacere è vera 'ri-creazione'.Le tele di Maria Puggioni presentano proprio questa particolarità perché , da un lato , si propongono , e con determinazione , come specchi di una realtà riconoscibile, seppur in qualche modo ' diversa' , e , dall' altro , come tracce ripercorribili di un cammino di comprensione.I processi conoscitivi che consentono di raggiungere tali risultati sono ,essenzialmente , quello di una singolare sensibilità percettiva e quello dell'analisi tecnico-ricostruttiva.Il primo consiste in un modo rarefatto di rapportarsi con l'esistente ,lasciandosi guidare da vibrazioni emotive ,percepite come anticipazioni intuitive di conoscenze fattuali.Il secondo comporta lo sforzo di ricomporre piano oggettivo e soggettivo attraverso l'analisi parcellare del vissuto ,per restituirlo nella sua concretezza , ma con caratteri nuovi .Conservare nella pennellata finale le tracce dell' intero percorso è segno di grande libertà interiore e di forte convinzione sul valore del proprio vissuto.E' , questo, il portato di una cultura che viene da lontano ,di mondi nei quali tutto il reale era davvero percepito come razionale e la capacità di vivere si costruiva attraverso una conoscenza trasversale , atteggiamento dismesso,purtroppo, nel mondo occidentale a partire dal positivismo.Con queste premesse si comprende come l'artista non assuma in modo univoco uno stile particolare ,relativizzando la scelta tecnica rispetto al nucleo narrativo trattato.Così , accanto a tele di impronta impressionista , troveremo il divisionismo e l'espressionismo materico ,rivissuti sempre su registri molto personali e con tinte che , pur ricoprendo l'intera gamma , spesso vedono in posizione dominante quelle fredde ,capaci di conferire alle immagini , anche alle più commosse , un'incisività potente ,un'aura atemporale , assoluta.Anche lo stile della pennellata muta :ora è breve , trattenuto , le tinte naturali , ora è ampio e disteso e i colori si levigano in sfumature progressive che interagiscono con la luce.Quest'ultimo aspetto non viene preso in considerazione per ottenere verosimiglianze , ma come elemento-guida di un percorso: mostra e nasconde , dà corpo e appiattisce secondo una logica del tutto personale che ,scaturendo da una profonda esigenza comunicativa ,poco concede ad atteggiamenti esclusivamente estetizzanti.Prof .Olga Pennacchio
- Quotidiani: La Provincia , Giornale di Brescia, La Cronaca, Periodico Arte Oggi, Torino 7, La Voce, Prima Pagina.
Pubblicazioni:Catalogo:Rassegna Artistica Bresciana ItineranteVolume - Biennale di Ferrara - La Telaccia d'oro 2002 (Torino)
Volumi d'arte: L'Arte in Valcamonica alle soglie del terzo Millennio: Il Quadrato
Hanno parlato di lei:Nel 1998 il programma di Telecolor "Sardegna e continente nei colori di Maria Puggioni" regia di S. Talamazzini. Intervista su Telesolregina .
Principali mostre recenti
2002
Gennaio -Concorso Nazionale Cremona 2000 - Trofeo Luigi Valenti (Galleria "Immagini Spazio Arte) menzione di merito Trofeo italart -
Cremona, Galleria Immagini - Spazio Arte, Collettiva
marzo- collettiva Pizzighettone
marzo - biennale internazionale di Ferrara ( castello degli estensi )
marzo - collettiva Peschiera
Aprile - Concorso nazionale Sospiro ( menzione di merito- Trofeo)
collettiva, Circolo Milanese V.Lucania (Milano)
Maggio - collettiva Peschiera del Garda
personale Pizzighettone
Giugno - collettiva desenzano del Garda
collettiva, Studio Ielmoni (Piacenza)
Agosto - personale Osilo (SS)
Settembre- collettiva Valeggio Vr
personale Ferrara
collettiva, Galleria Carini ( Piacenza)
Novembre- personale Caravaggio Bg
2003
Gennaio- collettiva Cremona Galleria Immagini Spazio Arte
Febbraio - personale Torino "Tracce del passato" Galleria d'Arte La Telaccia
Marzo - collettiva Castell'Arquato Pc Galleria arte immagini
Arteinfiera 2003 Cremona
Maggio- personale Pizzighettone Cr
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