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Massimo Amadesi
nasce a Bologna nel 1961.
Dall’età di cinque anni abita a Pianoro(Bo).
In famiglia suo padre dipinge paesaggi e anche la sorella maggiore è portata per il
disegno. Fin da bambino rivela la sua passione per l’arte ottenendo riconoscimenti presso le scuole frequentate.
1980:dopo la maturità scientifica, frequenta la facoltà di Architettura all’università di Firenze e il D.A.M.S. di Bologna.
Frequenta la scuola del fumetto La Nuova Eloisa, dove conosce il gruppo Valvoline e soprattutto
Igort: l’artista cagliaritano è di grande stimolo e sarà sempre considerato il suo migliore ispiratore.
1983:collabora con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Pianoro organizzando diversi eventi
culturali, serate di musica, mostre d’arte e fumetto.
1984: espone per la prima volta in una galleria d’arte, la Galleria dei Tribunali di Bologna.
1985:disegna due illustrazioni per la mostra dei fumettisti emergenti dal
titolo’ Doctor Pencil & Mister China’ alla Galleria d’Arte Moderna di Bologna.
1985-87: si dedica al fumetto e realizza mostre con opere che ne mantengono il segno e l’origine.
Tra le tante pubblicazioni periodiche che hanno ospitato i suoi lavori si
ricorda:
’Bologna’, Tablo’, Nuvola bianca’, ’Metro’, ’Luci della
citta’, ’Icaro’.
1988:Realizza loghi pubblicitari oltre a scenografie e arredi per spettacoli
teatrali, party, discoteche. Crea il circolo Arci ‘CAFE’ BLEU’, a Bologna:
un locale con musica dal vivo e mostre, punto di riferimento per la cultura
bolognese di quegli anni. Ne è il direttore artistico realizzando il logo,
il cartellone degli spettacoli e tutta la grafica pubblicitaria fino al 1993,
anno della chiusura.
Si interessa all’arte astratta e dipinge opere con la tecnica spray.
Partecipa alla mostra ‘No Wall in Berlin’ all’Ufa-Fabrik di Berlino.
1989: inizia a viaggiare fuori dall’Europa: Sri lanka lo affascina per la sua bellezza
selvaggia. Inizia ad occuparsi di fotografia.
1990: a Barcellona rimane stupefatto dalle opere di Gaudì.
1992: disegna le illustrazioni di alcuni numeri di ‘Anteprima’. Inizia
a dipingere con la tecnica dell’acrilico su tela.
1993: cura la copertina e i disegni del libro ‘Il Nuoto’ di Bettazzoni e
Ungarelli, Logos editrice.
Presso lo spazio estivo Villa delle Rose si esibisce in una performance pittorica nell’ambito della rassegna ‘Bestie uomini e dei’.
1994: realizza una performance pittorica al Palazzo dei Congressi di Bologna nella rassegna ‘Macabra’.
Crea il trio multimedianico ‘Nervo Vago’con M.Bianconi e P.Trocchi: alcuni spettacoli e una rivista-oggetto all’attivo.
Realizza alcune copertine per la rivista ‘Il Cielo’.
1995: si trasferisce nel centro di Bologna
1996: inventa il GOLEM CAFFE’ D’ARTE, situato nel centro di Bologna,
un locale diverso dagli altri, costruito attorno all’idea di unire arte e bar:
ne è il direttore artistico, l’animatore culturale, cura la programmazione con spettacoli di musica
live, mostre d’arte, presentazione di libri, rassegne cinematografiche e proiezioni di diapositive rinnovandone sempre
l’atmosfera: organizza circa 100 mostre di artisti emergenti italiani e
stranieri.
Oltre al logo del locale, disegna le mensole in vetro e le decorazioni della porta d’ingresso contribuendo al grande successo del Golem
caffè d’arte.
Sua tutta la grafica pubblicitaria del locale.
1997: una sua fotografia viene utilizzata per la copertina del disco di musica latina ’Tutti in
pista! vol.2 light’, Irma record.
1998: si sposa con Niurka Jordan all’Habana-Cuba e dopo diversi viaggi sull’isola,
espone alla Biblioteca Nacional de l’Habana Josè Marti’ una mostra
personale, recensita con interviste radiofoniche e televisive.
Pubblica servizi fotografici su Cuba sulle riviste ‘Caffè Latino’e ‘Alto’.
1999: ritorna al figurativo e inizia la serie di opere ‘Cubanismo’, dedicate all’isola di Cuba.
2000: illustrazioni e copertina del libro’L’albero dei rusticani’ di
C.Bolognini, L’idea edizioni.
Fino al 2003: continua a dipingere e ad esporre mentre è impegnato come art-director del Golem caffè d’arte di Bologna.
Hobbies e curiosita’
Tra le passioni di Massimo Amadesi in primo luogo il cinema, a cui dedica tutto il tempo
possibile: per molti anni frequenta il Festival del Cinema di Venezia.
Poi i viaggi, frequenti in Europa ma anche in altri paesi, tra i quali ricorda con piacere
India, Messico, Cuba e Sri Lanka.
Sicuramente la musica, settore nel quale annovera in passato alcune esperienze da
dj, è di grande stimolo e interesse.
Anche la fotografia occupa uno spazio importante per la sua crescita culturale ed artistica: utilizzata nei viaggi, è anche un mezzo fondamentale
per la creazione delle sue opere.
In più di venti anni di attività Amadesi si è occupato delle più diverse attività ed esperienze artistiche, cercando di
sperimentare, di inventare qualcosa di nuovo, di creare opere stimolanti .
Da ricordare la creazione di oggetti di design (lampade, sedie, orologi), utilizzando materiali riciclati; gli arredi per spettacoli teatrali e per feste a
tema; le decorazioni a spray per le colonne della Piscina del Comune di
Pianoro(Bo); disegni per cruciverba e rebus;
loghi ed immagini per articoli sanitari e di bellezza; vetrine per negozi di abbigliamento e di
dischi; illustrazioni per t-shirts; molteplici i lavori di grafica pubblicitaria per
manifesti, depliant, cartoline etc…
Testo critico
…Massimo Amadesi non vagheggia rivoluzioni,non auspica rotture radicali,
non dissimula carenze pittoriche con vistosità formali,non si avvale di soccorsi tecnologici
non moltiplica variazioni dell’invisibile e dell’insignificanza ,non imbratta tele e fogli di carta senza la minima intelligenza,non ricusa la presenza delle cose e il senso:poiché con i suoi ‘segni’dipinti(occhi,bocche,simboli,lacerti vegetali,citazioni che riguardano il mondo degli animali),nomina le cose e istituisce ogni volta il senso.Consapevole sempre di esprimersi
naturalmente e con immaginazione.
Enzo Rossi-Ròiss
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