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Alfredo Quaranta
Pubblicazioni
· “Trasformazione visiva” di P.zza P.di Piemonte (Grottaglie, 1966) e di P.zza della Vittoria (Taranto, 1967): apre un dibattito sulla funzione dell’arte, ancora in aspra polemica con gli alfieri della conservazione.
· “Quaderni delle testimonianze”
Cosenza 1976
Martina Franca 1986
Martina Franca 1990
· “Le strade, le case, il verde”- Conferenza Regionale sull’Urbanistica
Realizzazione del manifesto 1986
· 1986-Realizzazione del manifesto per la campagna elettorale del P.C.I.
· 1986- “Ultime storie di massari e di masserie”- illustrazione del testo del novellatore Pietro Piepoli
· F.lli Fabbri-editori
“ Il pizzo”- serigrafia - novantanove esemplari
· F.lli Berardi- Il caffè
Calendario con dodici fogli - cinquanta esemplari
· “Decennale del Gruppo Umanesimo della Pietra” - 23 aprile 1988
Scultura polimaterica (cm. 24x17x10) - multiplo d’arte in dodici esemplari
· “Omaggio a Umanesimo della Pietra”
cartella d’arte (53x39) - 70 esemplari numerati e contenenti due acqueforti monocrome
(cm.35x26) del maestro Elie Pesatori e quattro poesie di Vittorino Curci
· Realizzazione del manifesto per la retrospettiva di Angelo Peluso committente
Amministrazione Comunale di Grottaglie
· 1988-dopo un’esperienza a Matera, produzione del ciclo “Il luogo ritrovato”e “ Dinanzi alla porta” (Arte Italia, novembre).
· 1989 –Città di Crispiano -realizzazione del manifesto per la rappresentazione teatrale della dantesca cantica dell’Inferno.
· “ Tra nostalgia e utopia- ottantanove” –ricerca monotematica
· “ Ventennale del Gruppo Umanesimo della Pietra”
cartella in 99 esemplari numerati con otto serigrafie monocrome acquerellate a mano (cm.17,4x24,8) dal titolo: “Otto spunti di Quaranta in vent’anni di Riflessioni”
· Redattore della riedizione degli annuari 1978-1982 della rivista “Riflessioni-Umanesimo della Pietra” sulla quale ha illustrato interi articoli e realizzato la grafica chiudi pagina, pubblicando quarantasette disegni
· Realizzazione della copertina della rivista “Riflessioni-Umanesimo della Pietra”1989
e impostazione grafica di quella del 1990
· I990- “La luce del visibile”- ricerca monotematica
· “Cronache martinesi” periodico di cultura, arte e società, anno II 3 gennaio 1994
“Un pittore si siede attorno al braciere”- La proposta di Gnisci come presupposto di un’etica del progetto moderno.
· “Il paese nuovo” periodico di cultura, arte e società, anno 1995,1 maggio
Nella storia o nella tradizione- La dicotomia dell’essere e dell’avere- Il dilemma dell’artista dopo la caduta delle ideologie.
· “Il paese nuovo” 29 luglio 1995
Arte & territorio – Intervento sull’urbanistica
· 1995 - ricerca monotematica “ l’Onirico del Mediterraneo”
· realizzazione delle sculture-testimonianza del Premio Umanesimo della Pietra per la Storia: “ Il Mascherone apotropaico” al prof. Cosimo Damiano Fonseca (1998), “L’Angelo della Storia” al prof. Angelo Massafra (1999), “Il Vento della Storia”al prof. Pasquale Corsi (2000), “Angelo della Storia con bucranio” al prof. Francesco Maria De Robertis (2001), “ Liberate Prometeo” al prof. Giosuè Musca (2002)
· “Bicentenario della Repubblica Napoletana marzo 1999”
cartella in novantanove esemplari contenente la serigrafia a cinque colori (cm.50x70)
dal titolo “L’urlo del Novantanove”
· Ceramica - collezione d’arte “Contenitori per olio” trimmone, cammauttu e cutrubbu
M.I.A (63)a edizione – Firenze , 23 aprile-3 maggio 1999 –catalogo edito da Firenze Expo 1999.
Recensione: rivista trimestrale, “artigianato tra arte e design” n°34/1999
Recensione: Galleria La Posteria –Milano-da “Spazio casa”n°8 agosto 1999
Recensione fotografica: rivista D’A n°37-settembre 1999.
“La ceramica Moderna e Antica” - Faenza n°201 - dicembre 1999 a cura di Eduardo Alamaro.
Rivista mensile Spazio Casa n°12-dicembre 1999 a cura di Chiara Bottiglione .
“Fatto ad arte” rivista n°36 - 2000.
Artistika – Salone internazionale dell’artigianato artistico - recensione fotografica a cura di Gabriele De Vecchi.
Grottaglie-TA - Mostra della ceramica 2000 , 12 agosto-10 settembre.
· Ceramica: La forma del Mediterraneo –contenitori per piatti mediterranei
“ C-C-C/ simbolo giubileo” - cartella in novantanove esemplari contenente una serigrafia a tre colori in occasione del completamento dei restauri della chiesa madre di Martina Franca e manifesto del Grande Giubileo del 2000 – committenza “Associazione Amici della Collegiata”.
· 2000- Ricerca monotematica: L’ordine e l’istinto
· Installazione (scultura in pietra dimensioni 4.00x 6.00 x3.00) sul sacrato della Basilica di S. Martino (Martina Franca) per il Grande Giubileo del 2000.
· 2002 - Ricerca monotematica: Il nero, la pietra e la polvere di pietra
· 2002 - 27settembre/2 ottobre Expo Art Nice: mostra internazionale arte contemporanea
di pittura e scultura
· 2002 - 23 novembre- Mercurio d’Oro per l’Arte - Golfo Dei Poeti - Premio biennale
Indirizzi di ricerca
Kandinskij: Il nero è fatale autonomia del colore e massima valorizzazione delle illimitate qualità semantiche.
AD Reinhardt : Il nero realizza l’idea di un’arte assolutamente pura e “sublime” tautologicamente ripiegata su se stessa,scevra da contenuti narrativi ed emotivi.
Alfredo Quaranta: L’indagine sulla storia della legge strutturale primaria del “fare”, induce a pensare che il teorema hegeliano sia per essere dimostrato. Le istanze spazio-colore, spazio-luce, colore-luce, le immagini presunte, i modelli tautologici, pur costituendo segni interessanti, sono privi di significato operante e rivelano (in parte) la crisi dell’arte.
Il problema non è arrivare, ma partire.La questione è quella della pittura e del dipingere.
Credo che nel panorama delle nozioni, il nero appare ingiustamente trascurato.
Il nero assorbe e rimanda senza lasciare spazio alle ambiguità degli eventi, alla doppiezza delle connessioni tra gli eventi senza logica, negandosi alla logica della memoria, della nostalgia, dei desideri. Il nero dà esistenza alle apparizioni pulsanti, alle illuminazioni e alle oscurità. Pensare al nero, pensare in nero per mettere in fragilitè la globale fragilità dell’esistenza. Il nero opprime come le mura dell’abside di una chiesa: la sua perfezione non sta nella forma né nel limite, ma nella sostanza. Le coordinate generatrici dell’iperspazio (luogo nero, desertico, vuoto, abitato solo da Eros e Thanatos) prive di controllo e spontaneità, definiscono un’estetica della forza più che della passione. Una meditazione che segue il lento e totale spiegamento di fattori visivi minimi (materia dura e morbida) in un continuo flusso altrettanto lento e inarrestabile.
Le coordinate, le falsi chiavi, non sono quelle che si avvicinano ad un solo lato dell’opera: esse non intaccano l’enigma, non spiegano. L’opera è una metafora sulla quale vengono a farsi e disfarsi i significati che le si attribuiscono. La mia metafora non vuole provocare, esaltare o inquietare, ma sollecitare il transfert, attraversando infinite porte da aprire, per penetrare in un NULLA dentro al quale si cela un cosmo le cui dimensioni sono quelli della coscienza dalla quale ri/ emergono insospettate immagini e la pittura torna ad essere la forma suprema dell’immaginario.
La realizzazione del mio lavoro, è fatto di stesure e di parti di singole stesure, di trasformazioni in strati che, durante il lavoro, si eliminano l’uno dopo l’altro. Gli ossidi, densificandosi o fluidificando, trasmutano la loro tonalità esercitando un' influenza quasi magnetica l’uno sull’altro e dai piani della superficie di fondo possono far sorgere un campo di tensione, di forza e di sensualità.
Ne consegue un atto (anch’esso privo di controllo e di spontaneità) che, attraverso l’eliminazione dall’esistenziale e l’allontanamento dalla ultrausurata sensibilità, spinge ad annullare la durata dei mezzi espressivi.La risposta, mai scontata ed autosufficiente, rimarrebbe decontestualizzata se non fosse per un minimal-collage quale segno-traccia-orma di una ricerca di una esistenza altra dove l’imponderabile mistero (la vita e la morte) regna sovrano.
Testimonianze
Raphael Alberti, Domenico Blasi, Remo Brindisi, Francesco D’Elia, Cosimo Fornaro,
Armando Gnisci, Luigi Guerricchio, Piero Mandrillo, Roberto Nistri, Elie Pesatori,
Michele Pizzigallo, Rosa Ruggiero, Francesco Semeraro, Mario Trufelli, Antonio Ventura,
Anna Verzillo, Alfredo Pasolino, Francesco Chetta, Gerard Argelier, Maraiarosaria Belgiovine,
Jean Jacques Segall, Bruno Capalbi, Comtesse Beltickhine d’Ortoli.
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