|
GIUSEPPE MAIO |
|
MAIO GIUSEPPE Nato a Monterosso Calabro il 14 marzo 1920 Parlare dell’artigiano artista Giuseppe Maio solo per le sue capacità di dare forma al ferro, sarebbe come voler minimizzare la sua opera all’interno del contesto Calabrese e Monterossino in particolare. Egli ha costituito negli anni un punto di riferimento preciso ed inequivocabile per l’intera comunità monterossina, ha infatti saputo fare della sua bottega laboratorio non solo una scuola artigiana per oltre 150 discepoli, ma una scuola di vita, dove nacquero e crebbero innumerevoli artisti ed artigiani ormai sparsi in tutto il mondo. |
|
E' stato impegnato attivamente nella vita politica del Comune di Monterosso e della provincia di Catanzaro, fornendo un encomiabile apporto al miglioramento delle infrastrutture del paese e conseguentemente alla qualità della vita. Sin da ragazzo, seguendo le orme dei suoi avi (tra i quali si ricordano Vito Maio, che realizzò il pulpito, l’altare di San Rocco, l’altare di Sant’Antonio ed altre opere nella Chiesa della Madonna del Soccorso; e Francesco Maio, che realizzò la “varia” del Venerdì Santo del Cristo deposto), ha continuato migliorando ed evolvendo le tecniche della lavorazione del ferro, tradizione di famiglia tramandata di padre in figlio da oltre duecento anni, e degnamente continuata dal figlio Antonio Maio. Peppino Maio, già all’età di 13 anni, partecipa insieme al padre Antonio di Giuseppe, alla realizzazione dei ponti della strada che collega Polia a Monterosso. A 15 anni presta la sua opera per la realizzazione della Stazione di Villa San Giovanni. Poco prima della guerra lascia Monterosso per lavorare nei cantieri di Roma per la realizzazione della Stazione Termini. L’11 marzo 1940 parte per la guerra in Jugoslavia nel 6° Rgt. Artiglieria Ippotrainata, della Divisione "Isonzo". Finita la guerra riprende la sua vita lavorativa all’interno della bottega del Padre, suo Maestro di Vita e d'Arte; dal quale il giovane Peppino accresce e migliora la sua abilità nel modellare il ferro, apprendendo tutti i segreti e le tecniche sia quelle antiche che quelle più evolute. Nel 1950 decide di mettersi in proprio, da qui nascono innumerevoli capolavori che tuttora sono visibili in molti paesi della Calabria, sia in aree private che pubbliche.( Chiese, Cimiteri monumentali, piazze e ville ). Ma la sua opera più grande è stata quella di insegnare ad intere generazioni di artigiani la nobile arte della lavorazione del ferro e la cultura del bello, inteso come espressione artistica artigianale Calabrese. |
![]() |
|
|
|
Maio Giuseppe |
|
| Indirizzo:Via
Generale La Grotteria,6 - 89819 Monterosso Calabro (VV) Tel.: +39963325026 |
info@monterossocalabro.com |