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Obiettivo: potenziare l'emergenza e la medicina sul territorio. Stamane Conferenza dei sindaci alla presenza dell'assessore Luzzo
L'Asl taglia 19 postazioni di guardia medica
Dalle parole si passa ai fatti. Il taglio delle postazioni di continuità assistenziale era nell'aria già da tempo. Più volte i vertici dell'Asl n.8 avevano ipotizzato un drastico ridimensionamento in vista della riorganizzazione della sanità sul territorio, il potenziamento dell'emergenza urgenza, i Poli ed i Distretti. Dopo tanti indugi il programma è stato varato, anche se bisognerà ancora aspettare il parere dei sindaci. L'Asl intende ridurre le postazioni di continuità assistenziale da 39 a 20, ovvero diciannove in meno, lasciando in piedi le guardie mediche nei Comuni sede di Polo. Sulla base di questo criterio, quindi, è scontato che 14 postazioni sono state già individuate, ne restano solamente cinque che potranno essere distribuite in base alle esigenze del territorio. Il programma varato dall'Asl, di fatto, permetterà all'azienda di rendere disponibili ottanta medici da utilizzare a copertura dell'organico; il tutto con risparmio di spesa e, probabilmente, migliore offerta di una organizzazione dipartimentale dell'emergenza urgenza che, secondo quanto sostengono all'Asl, «darà unicità alle linee d'intervento nella sua fase di risposta ospedaliera ed assicurerà l'ottimizzazione del livello di efficacia e di qualità e del livello assistenziale nonché uniformità su tutto il territorio». Altro obiettivo, in pratica, è quello di garantire l'esigenza di una distribuzione omogenea ed efficiente del servizio di assistenza medica notturna, prefestiva e festiva. La nuova dislocazione delle guardie mediche all'interno dei Poli permette, inoltre, una notevole riduzione dei costi per canoni di locazione d'immobili, spese telefoniche ed energia elettrica. Pertanto, sulla base di quanto si evince resteranno in piedi le guardie mediche di: Vibo, Sant'Onofrio, Pizzo, Mileto, San Gregorio, Filadelfia, Monterosso, Briatico, Tropea, Nicotera, Rombiolo, Serra San Bruno, Fabbrizia, Soriano Calabro e Acquaro. Le altre cinque postazioni sono ancora da localizzare ma ciò avverrà dopo il confronto tra Asl e conferenza dei sindaci. Al di là del programma di razionalizzazione, stamane con inizio alle ore 10 si riunirà la Conferenza dei sindaci presieduta da Giuseppe Costanzo. Sarà presente l'assessore regionale alla Sanità, Gianfranco Luzzo il quale illustrerà il nuovo Piano sanitario regionale recentemente approvato dalla giunta. Si tratterà di capire meglio il destino degli ospedali del Vibonese, in modo particolare quello di Tropea e Serra San Bruno, quanto ci sarà da attendere la costruzione del nuovo nosocomio in città e, soprattutto se sul Gaslini Sud che avrebbe potuto trovare posto a Nicotera c'è ancora la volontà politica si sostenere questo progetto.
Da "La Gazzetta del sud" dell'11 Aprile 2003"
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