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Monterosso. A distanza di un mese ancora non è stato rimosso il materiale di risulta
Contrada "S. Elia" nel completo degrado
MONTEROSSO - A quasi, un mese di distanza dall'accaduto, la gente s'interroga sui motivi che hanno potuto indurre i contravventori a scaricare un furgone di materiale edilizio di risulta a "Sant'Elia", amena contrada a cavallo tra i territori di Monterosso e Capistrano. "Sant'Elia" si trova sulla provinciale, che congiunge i due piccoli centri dell'entroterra vibonese, costeggiata da splendi di boschi costituiti, in massima parte, da macchie di piante sempreverdi, caratteristiche delle regioni mediterranee.
E poi elci, allori, corbezzoli, cespugli di brughiera, pungitopo e mirtilli. I sospetti del fatto vandalico, secondo alcuni, potrebbero cadere: su chi abbia voluto protestare, inconcepibilmente, contro le nuove norme restrittive, che il Commissario delegato per l'emergenza ambientale nel territorio regionale ha, opportunamente, emanato (Ordinanza n. 1495) in materia di concessioni edilizie e smaltimento materiali di risulta, derivanti da demolizioni per lavori di ristrutturazione e restauri d'ordinaria e straordinaria manutenzione, oppure su chi, in segno di sfida, abbia voluto protestare contro le amministrazioni comunali (di Monterosso e Capistrano), ché tali norme hanno, opportunamente, applicato.
Che di un'azione dimostrativa possa essersi trattato, lo dimostrerebbe il fatto, hanno argomentato alcuni cittadini, che, i trasgressori, anziché nascondere i materiali, scaricandoli lungo i vari chilometri di scarpata stradale, hanno, invece, preferito offrire l'incivile "presente" scaricandolo sulla piazzola, all'ombra verde di elci e corbezzoli, in segno di sfida e disprezzo contro norme di grande importanza ecologica, nonché, d'educazione civica.
Sull'accaduto, questo il suggerimento degli interlocutori, le due amministrazioni, potrebbero esperire un'indagine tra i concessionari d'autorizzazioni edilizie, oppure, decidersi di sgomberare la piazzola, per togliere lo spettacolo d'inciviltà, dallo sguardo dei passanti e dei turisti.
Pino Ceravolo
"Il Quotidiano" 4 luglio 2003
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