Gabriele Lanzi

gablanzi@hotmail.com

A te

 

A te, ancora senza volto

che senti l'attesa

per parole da leggere

respira con me il tempo che vuoi!

 

Fuori dal quotidiano

la mente ricerca

occhi che parlino

e gestualità che conoscano

il valore del tempo

 

Attrazioni e desideri

per vivere stagioni

e primavere consapevoli

di bisogni comuni.

 

Nel silenzio di notti sprecate

forte il grido di un sordo dolore!

Dove sono le tue mani perché io

possa toccarle?

E dove le tue labbra che bagnino

la mia voglia di dare?

 

Non si placa l'attenzione

per scoprire il senso del tuo vivere

ma non avere timori

lasciati guardare!

 

E ti osservo mentre attendi il battello

senti il mio sguardo che ti cerca

e alzando il viso m'incontri........

attimi interminabili..........fuggiti via

ma che alimentano la speranza

di sentire come ascolti!

 

Passi, quanti passi sei distante?

Spalle abbronzate e tenui colori

risaltano movimenti sensuali

che sento di potere avere.

 

Vorrei poterti aspettare

quando più forte è il dolore

per un cuore che non vuole

battere solo per vivere.......

e come.....come vivere senza te!!

 

Ma non mi sento solo......

non mi sento sconfitto

paradossalmente i giorni che passano

mi avvicinano al tuo travestimento.

 

Con le mie parole

 

Riflessioni nel tempo solo tuo

quando la notte sembra fermarsi,

e il giorno che nasce lo vivi aspettando

il silenzio del buio che illumina.

 

Senti il vento che sconfigge

foglie ingiallite, che rinasceranno

nella stagione dal tiepido sole,

mentre aspetti nuovi germogli.

 

Né riposo, né sonno,

agitati e dolci risvegli,

preludio a sogni verticali

che non t’abbandonano.      

 

Passi e corse che portano

a compresi e temuti spartiti.

Ritmi musicali, soffusi e intonati,

che allettano nuove presenze.

 

Evasioni che sostengono

il senso e i sensi, nei giorni

senza colore e senza sapore

trascorsi in solitudine.

Giunge la notte,

il silenzio libera la mente,

può e fugge dal quotidiano!!

 

Vorticosa si ribella

e ti riporta le immagini

mai messe a fuoco

perdute nel tempo!

 

 

Giunge la notte

 

Giunge la notte,

ma non dormi

come dormire se il cuore non ha pace?

Vegli custodendo ricordi che non si perderanno!

Sillabe che si rincorrono, parole sussurrate

che speri di rinnovare respirando piano!

 

Non dormi o ti svegli prestissimo,

per sentire nel profumo dell’alba,

il sapore dell’imbrunire e la passione

della notte che vorresti non finisse mai.

 

Non dormi e la rivedi mentre giunge a te,

sguardi d’amore in cammino per strade

inesplorate che desideri percorrere.

Come dormire se il desiderio ti tormenta?

Cerchi la pace ricordando le attenzioni,

pulsazioni sincronizzate di cuori che

vivono per non morire mai!

 

E adesso dormi, si dormi, la rivedrai ancora

nel sorriso che conquista e fra gli aromi

che stordiscono ti abbandonerai fra le sue braccia

in attesa di svegliarti per correre da lei.

 

 

I giorni che passano

 

I giorni che passano

Non sembrano vissuti

Se non dedicati a te

Che forse sei in un’altra dimensione.

 

Parole, pensieri che si rincorrono

In attesa di aggiungere l’immagine

Del sorriso che illumina

E che forse non vedrò.

 

Uno spirito libero si ribella

Al gioco che inebria

Ma che lascerà una ferita

Quando non avrai più tempo!

 

 

“Il tormento oltre il confine”

 

Rincorrere i tuoi occhi

nel breve tempo concesso dal mondo distratto

e vivere l’emozione per lo sguardo che ti cerca……

…trovandoti consapevole della mia attenzione.

  Allontanare per un istante
i pensieri che incombono
per modellare l’idea della donna che sei
e che vorrei mia.

Soffrire in silenzio parlandoti spesso,
per l’amore che non devi darmi,
ma che straripa imperioso
da tutta la mia pelle.

  Vivere il rispetto dei tuoi sentimenti
nel crudele tormento di non poterti avere

Ricordare il tuo sorriso e la tua dolcezza
quando intorno…..nella notte tutto è silenzio…….
sussurrando al cielo l’amore che non sarà.

 

 

Se non vedi la magia del tramonto

 

Se……….

 

Se non vedi la magia del tramonto….,

specchiati nei miei occhi e guardalo insieme a me….,

 

se non senti il profumo del fieno steso nei campi

sdraiati e respira….ti aiuterà a sentire……,

 

prendi la mia bocca se non hai parole

che scaldano serate solitarie…….,

 

stringi le mie mani e annulla le distanze

con l’intensità di uno sguardo insostenibile……,

 

e se il lento continuo pulsare del mio cuore

non raggiunge ancora i tuoi lobi…

io non correrò…….

per aumentare i battiti ma

aspetterò il tuo prossimo sorriso

per dimenticare il tormento di adesso!

 

 

 Solo un bacio

 

Cercare il silenzio dei bassi toni

e osservando la tua gestualità,

ancora senza luce e senz’anima,

mi sorprendo a baciarti…

…..ma mi sento ancora solo!!

 

L’immobilità del tuo corpo,

nel sapore della tua pelle,

richiama domande che lascino

il segno della speranza,

per dividere nella stessa dimensione,

parole che anch’io saprei riconoscere.

 

Incontrare i tuoi occhi chiusi,

senza avvertire le tue mani,

rende incerto l’abbandono,

che permette ai sensi,

di affermarsi nell’intimità!

 

Forse è ancora tempo d’attesa,

forse solo io ti sto cercando

e vivo nel ricordo di un bacio

che vorrebbe ritrovare le tue labbra!

 

Resterai,… ti terrò nel mio cuore

anche se non raggiungerò la strada

per avvicinare la tua mente

e il mio ottimismo veglierà il tuo cammino

in attesa di rivedere il tuo sorriso!!

 

 

Vederti andare via

 

 

Vederti andare via

senza sapere se vorrai ascoltarmi ancora.

 

Gelida notte piena di luce;

debole tepore da custodire,

riscalda il mio cuore.

 

Vorrei ricordare il tuo viso

nei pochi momenti che hai incontrato i miei occhi.

 

Mi chiedo cosa ti sarà rimasto

di una speranza che sento salire

nella musica che ascolto.

 

Canzoni di amori e fiumi spumeggianti sentimenti,

nel ricordo struggente di un abbraccio incompiuto.

  

E adesso ti aspetto, secondo dopo secondo……..

Il mio cuore è pronto ad accoglierti,

se avrai il tempo di ascoltare le mie mani. 

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