Cassandra

tunilin@libero.it

CUORE DI SIRENA

 

Son figlia della luna

che d’argento mi ricopre.

Nella notte silente

solo sciacquio delle onde.

Emergo dal mare.

Sul mio corpo,

vestito solo di capelli,

gocce d’acqua scivolano

sulla mia pelle

come perle.

Il tempo sembra essersi fermato.

Immobile respiro

guardando oltre la realtà,

sognando lidi irraggiungibili.

Vola il mio pensiero

a te che sei lontano.

Sotto l’argenteo astro…

Magia!!!

Cuore di sirena

hai incantato!

 

 

SONO LISOLA CHE

 

Sono l’isola che ti rifugia

dal mare in tempesta,

dai rottami della tua barca,

e con le sue verdi braccia

ti accoglie

e ti rinfranca le forze.

 

Sono l’isola che ti sostenta

dalla fame e dal freddo,

dalle intemperie del mondo,

con la sua carne ed il suo fuoco,

ti sfama

e ti riscalda il corpo.

 

Sono l’isola che ti protegge

dalle insidie del mare,

dai pensieri della vita,

fornendoti riparo,

ti acquieta

e ti rasserena l’anima.

 

Questo.

Io sono per te…..

Se tu lo vuoi.

 

 

SOGNO O SON DESTA?

 

Non rimane altro

che quella sensazione

ovattata,

come camminare sulle nuvole,

senza essere sicuri 

che le cose siano successe 

davvero.

Rivedo con la mente

attimi sfocati,

come immagini di pellicola

non a fuoco,

al rallentatore.

E’ così fuggevole il tempo!

Avrei voluto rimanere immobile,

sospesa,

fossilizzarmi in quegli attimi

ed il non vivere

sarebbe stato bello,

così,

con te.

 

 

ACQUA TRA LE MIE DITA

 

Sei come acqua tra le mie dita,

non ti si trattiene, scivoli…

Mi lasci umida di lacrime di sale

pensando a quanto ti desidero,

a quanto mi fai male….

Ti voglio,

ti desidero,

ti sogno.

Sei un uomo bollente e freddo

ma è di te che ho un gran bisogno.

Hai tante donne

tutte ti contendono

ma nessuna può amarti come faccio io,

come posso io.

Al di là di ogni ragione

di ogni pensiero

di ogni considerazione.

Sei come acqua tra le mie dita,

non ti si trattiene, scivoli….

 

 

IL PAESE CHE NON C'E'

 

Bianco vorrei un mantello

e vivere dentro un castello.

Giullari gnomi e fate

il mio sogno non disfate.

Prati foreste e laghetti

li affido ai miei nanetti.

Cavalli alati e quadri di cielo

pittori miei dipingete con zelo.

In cima alle torri, oh miei muratori

fate merli ed incidete fori.

Spade magiche ai miei alfieri

e dardi e frecce ai cavalieri.

In una caverna un drago di fuoco

ed un prode guerriero che vinca il rogo.

Un mago alla mia corte

che vada oltre tutte le porte.

Ed infine un saggio re

per regnare il paese che non c'è.

 

 

CERTE VOLTE

 

Certe volte sei come il paradiso,

colmo di dolci delizie

e sconosciute primizie,

di incredibili novità

e indefinibile felicità.

Brillante come la stella polare

caldo come la carezza del sole

avviluppante come un magnifico sogno.

 

Certe volte sei come il purgatorio,

mi lasci perplessa,

incerta,

come in balìa delle onde,

in mezzo al mare,

e mi lasci a remare

cercando la rotta,

ma poi lasciandoti trovare.

 

 Certe volte sei come l'inferno,

che con il suo fuoco eterno

mi brucia senza consumarmi,

mi tiene prigioniera

e mi ipnotizza,

rapendomi alla realtà,

lambendomi,

consumandomi.

 

 Certe volte sei come il limbo,

che ti assorbe lentamente

e ti porta all'incoscienza,

cambia forma

e consistenza,

ti rimodella,

rende simile e diversa,

corrispondente a se.

 

 Certe volte sei tutte queste cose assieme.

Mi trasporti in un altro universo,

mi sveli realtà fatate,

mi tieni sospesa,

mi fai impazzire di desiderio,

mi attiri con sconosciute visioni,

mi avvolgi col tuo calore........

solo perchè esisti...... mi trafiggi il cuore.

 

 

IL RESPIRO DI MIO FIGLIO

 

Ecco il vento,

e una notte

senza stelle.

 Ecco la pioggia,

il treno passa,

fischia,

continua la sua corsa.

 Ecco il silenzio,

la luce accesa,

il respiro

di mio figlio.

 

 

LE DUE PAROLE

 

Conta le stelle del cielo

se sei capace,

quelli sono i baci che vorrei darti

che vorrei mi dessi.

Ho il cuore che trabocca,

da fare quasi male.

La tua voce mi penetra

mi avvince

mi rimescola.

Sempre il tuo fascino

mi avvinghia

mi cinge

mi rapisce,

il tuo calore

mi avvolge

mi accende

mi possiede.

Conta le stelle del cielo

se sei capace,

quelli sono i baci che vorrei darti

che vorrei mi dessi.

Vorrei avere le parole

per dire questa cosa

che mi infiamma il cuore,

mi riempie l’anima,

scende nelle viscere

e mi fa bramare,

mi fa tremare,

mi fa sospirare,

mi sconvolge,

mi colma.

Conta le stelle del cielo

Se sei capace,

quelli sono i baci che vorrei darti

che vorrei mi dessi.

Eternamente

desidero vederti,

toccarti,

sentirti…

perennemente…

costantemente…

dirlo con due parole

è riduttivo.

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