IL BOSCO
(Ad Antonio Neiwiller)
Anch’io vorrei essere
in quel bosco,
vestita dei colori
che il pittore adora,
i capelli mossi dal vento,
frutto anch’esso
della sua volontà.
Vorrei trovarmi
nascosta
in un paesaggio mentale,
con uno sguardo
che non mi appartiene,
un respiro artificiale…
essere il prodotto
di un desiderio,
essere colore
su una tavolozza!
Avere la consapevolezza
di non essere,
di stare in eterno
dinnanzi all’occhio altrui
per scegliere in punto di morte
la vita…
Anch’io vorrei essere
in quel bosco.
IL PROFUMO E LA VOCE
C’è un profumo
che rimane tra le stelle
la notte,
e che senti al mattino
quando desti i tuoi occhi….
È l’odore vitale
del sole che chiama,
quella parte di forza
nascosta nei sogni,
quel vento che accarezza
i prati
senza fare rumore.
C’è una voce
che rimane
in fondo alle parole,
nei gesti mancati
e nei sentimenti feriti.
E’ la voce
della passione dirompente
che ci tiene vivi,
che ci fa ridere e morire,
che ci accompagna
a un passo dall’amore
e a un soffio dalla pazzia.
ISPIRAZIONE
Nello sguardo
della gente
trovo ogni giorno
la paura di vivere,
e il coraggio di insistere.
Non ci sono nubi
che oscurano il cielo,
nulla è più chiaro
del mio pensiero
partorito sulle pendici
della montagna,
dove sola ho parlato
e concepito idee, sogni,
creatività.
Nello sguardo
della gente
ora vedo l’entusiasmo,
la spinta euforica
dell’idea, del genio.
Ho scoperto
quanto
è prezioso
creare in compagnia
del silenzio,
respirare istanti vuoti,
e poi riempirli
di versi
che disegnano
il motivo
dell’abbandono.
MEDIOEVO
Mi perdo
nei giochi di fuoco
che illuminano la notte,
nelle stelle che osservano
lo spettacolo…
nella voce che narra
tempi lontani,
mondi scomparsi,
sensazioni sfiorite
mentre il tempo
celebra il suo rito d’oblio.
Ancora un invito
Per i miei occhi,
una notte che diviene giorno
una lotta per la vita…
una musica incessante
che pervade gli istanti,
attraversa le ore….
e tuoni luminosi
a ricordare luoghi
che furono…
momenti che s’imposero
alla corrosione dei ricordi.
OMAGGIO A GABRIELLA LETO
Aria alle stanze soffocate!
alle pareti s’affacciano
spicchi d’oro.
Un brivido accarezza
rose di seta
nell’alcova deserta.
Aria…aria…aria!
Alle pareti s’affacciano
Rose di seta.
In soffocate stanze
Alcove deserte cercano il vento.
Aria…aria…aria!
SPILLI DI LUCE
Luce accecante,
che trafigge lo sguardo
e lascia profonde ferite.
Luce che nega la vista,
che scava in abissi umani
pungendo sentimenti occultati.
Faro che benda,
che fa sprofondare
nei misteri del cuore
rivelando luoghi remoti.
Laddove giungo
perdo la luce,
ho spilli innanzi agli occhi,
e vago per strettoie
di mani protese.
TORNA DA ME, AMORE
Inutile rima
scriverò stanotte,
quando il tuo amore
si sarà spento
sulle mie labbra.
Inutile sonno,
che mi ricorderà
soltanto l’odore di te,
ormai perduto nel vento..
Amore, torna
ad illuminare
il mio sorriso,
non lasciare che io sia
vittima della tua assenza,
come un cane
senza la sua guida!
Le mia mani
non scriveranno più
canti di gioia,
ma imploreranno
in eterno
il tuo ritorno.
Le piogge che vedrai
saranno le mie lacrime,
ormai soffocate dal tempo.
Solo tu potrai
rendere al mio verso
il suo splendore,
torna da me amore
e canterò per te
fino alla fine
dei giorni!
VIAGGIO NOTTURNO
Ho messo le ali
questa notte,
nessuno mi crede,
eppur così è stato!
Ho viaggiato sopra
le città addormentate,
ho assaporato l’odore
del caos che si placa…
l’avanzare del silenzio,
dolce preludio
della notte che viene.
Ho vagato,
lasciandomi trasportare
dal vento,
ed ho osservato
il sonno ovattato
dei bambini,
e i gesti degli innamorati
sotto il cielo stellato.
Sono un occhio
sul mondo che riposa,
una mano che sfiora i sogni
fino al termine del viaggio,
mentre la destinazione
è l’inizio
di un nuovo giorno.