Francesca Battaglia
miulba@tin.it
Son donna
Son donna
e me ne vanto.
Poetessa nel cuore
non so scrivere in maiuscolo,
il vocabolario non è il mio credo.
Scrivo del sole e della luna
così, come son per me
un giorno e una notte
alternati tra eventi.
Vedo quel che mi circonda
con gli occhi miei
e voi poveri illusi
tenetevi il podio,
io, come un randagio,
son libera di sognare.
Cercami una poetessa
tra gli illustri di un tempo,
povera donna,
dov'erano i tuoi sentimenti!
Se il passato era uomo
il futuro è mio,
so scrivere col cuore
son donna
e me ne vanto.
Bilancio
Difficile tracciare la rotta
con un timone di sogni
girato verso la luna.
Ho seguito l'istinto,
spiegate le vele
sono andata col vento.
Il mio prezzo l'ho pagato,
qualche lacrima,
nemmeno tante,
per trovare quell'isola
tanto anelata
nelle lunghe notti.
"Speranza"
l'unica luce
che ha illuminato
il mio cammino.
Il bilancio è positivo
posso chiudere i conti
e respirare in attivo.
Utopico incanto
Utopico incanto
il mio tempo
incastonato
tra alluminio e acciaio,
semplice vita
tra padelle e pentolini.
E ora
è il clone,
tormento dei miei giorni,
chiedere a chi mi sta di fronte
il senso del poi.
Si è spalancata
quella porta
chiamata "progresso",
ma io
non voglio entrare,
sto di qua
a vivere i miei giorni
per morire con la mia anima.
Icaro
Come le volevi
quelle ali,
erano il tuo unico sogno.
Le hai costruite
in un mare di desideri
con gli occhi chiusi
abbracciando il vento.
Sulla cima del monte
le braccia aperte
hai soffiato al sole
urlando la tua gioia.
Rassegnati Icaro
non hai le ali,
non puoi volare,
se ti butti
non puoi far altro
che morire.
Tempesta
Ho freddo
hai un pò di sole
per scaldarmi?
Lo so bene
non sei un mago,
se piove non puoi
spazzare via quella nuvola
che attanaglia
la mia anima
in questa ora notturna.
Adesso
anche l'ultima speranza
sembra dissolta nel nulla.
Rimane a guardarmi
l'ultima rosa messa a seccare.
Anche lei non vuol morire.
Canzoni stonate
Canzoni stonate
nate in sordina
vissute in solitudine,
padrone del nostro tempo,
melodie che non si ascoltano,
chi le fermerà!
Anche il vento tra le fronde
ha un rumore diverso;
battiti lontani arrivano a scalfire
il nostro benessere apparente.
Ci tappiamo le orecchie
per nascondere la noia,
ma la musica sempre più assordante
irrompe nelle nostre anime nude.
Son le nostre canzoni
malinconici tam tam;
segnali di fumo
che coprono anche
l'ultimo raggio di sole.
ROMANZA D'AMORE
Saperti
è il vivere di ogni giorno,
il sole che sorge all'alba
e riempie i vuoti del mio cuore,
la luna che si allarga nel cielo
e raccoglie le solitudini delle mie notti.
Saperti
è il dissetarmi a quella fonte
chiamata desiderio!
Saziarmi con quei pensieri
chiamati: "Unicità d'essenza".
Saperti
è il pensiero delle tue ore
trascorse a pensarmi
è quel giorno che non tramonta mai
perché sa che
l'amore è inesauribile.
Saperti
è la consapevolezza
che la primavera. segue l'inverno,
che il fiume segue il suo corso
anche nella sua piena
gettandosi poi nel mare,
è sfogliare quella margherita
sapendo già che l'ultimo petalo
è sempre puro amore.
Saperti
è costruire castelli di sabbia
indistruttibili
su quello scoglio chiamato "speranza",
è quell'arcobaleno sempre presente
in un cielo senza nubi.
Ringrazio ogni giorno
questo tuo respiro
che riempie il mio cuore
in un solo "Saperti".
VIVERE
Scoprire
che il sole non è così luminoso
come tu pensavi
e la vita
non la inventi ad ogni istante;
che quando una lacrima cade
non è per nulla
e gli orizzonti che sognavi
sono irraggiungibili.
Vedere
che ogni cosa
ha bisogno del resto per esistere
l'invisibile
oltre il muro dei tuoi occhi,
le stelle che brillano nella notte
anche nel cielo più cupo,
oltre l'arroganza
nascosta in ognuno di noi.
Capire
che nessun muro
è così indistruttibile
e l'amore
non si può elemosinare;
che i sentieri della vita
sono Infinito da percorrere
e lo specchio è solo un riflesso
della nostra immagine.
Sapere
che non bisogna scalare una montagna
per capire quant'è alta
e anche una piccola barca
ha bisogno del suo porto;
che non basta un soffio di vento
a spazzare via le nuvole
e nessun'ombra
vive senza la sua luce.