Gianni Latronico

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Sito personale
 

A FERRANDINA

Nella
remota
lontananza
tu mi sorridi
ora come allora
mia dolce Ferrandina
come la città del sole
il faro luminoso e
il sito incantato
della mia dolce
i n f a n z i a
Porto ancor
nel cuore
l ’ arida
visione
d e l l e
tempe rosse
delle cretagne ocra
e dei calanchi franosi
Sei a due passi da me
eppure irraggiungibile
misteriosa ed arcana
avvolta da una rosea
nebbiolina che mi
lascia intravedere
solo la sagoma
del cupolone
di San Domenico
e del panorama di
Ferrandina sovrana


TATÀ LEONARDO

S e n t i
Veronica
Dei nostri
otto figli solo
Giannino è quello
che più mi preoccupa
È gracile debole
mingherlino e…
sognatore senza
competitività né
voglia di faticare
senza arte né parte
Per risolvere questa
situazione insostenibile
è bene correre subito ai ripari
regalandogli una bella zappa
Gli servirà per farsi i muscoli
per irrobustirsi le ossa e per
cominciare a produrre
qualcosa di utile a
se stesso e alla
famiglia
L’albero
si raddrizza
da piccolo e
non quando ormai
sarà troppo tardi
non solo per
la zappa ma
per la vita


MAMMA MARIUCCIA

S e n t i
Chiangaz
Dei nostri
otto figli solo
Giannino è quello
che potrà realizzare
ogni sogno infranto
dall ’ attuale corrente
mentalità… retrograda
Lui è delicato e gentile
studioso e diligente
romantico e nobile
dotato e capace
di ribaltare la nostra
misera posizione con
l’impegno negli studi e
la dedizione alla famiglia
Vedi che ha le mani lunghe
ed affusolate da pianista
e non può sciuparsele
con questa rozza
pesante zappa
Lavorerò a doppio
per me e per lui
pur di stargli
sempre vicina
di assisterlo e
incoraggiarlo
a raggiungere
la sua vera meta


GIANNINO

Sentite
voi che
decidete
del mio futuro
senza neanche
interpellarmi
Non voglio
essere né
zappatore
né pianista
ma professore
di lingue straniere
D’inverno insegnerò
e d’estate viaggerò
all’estero per poter
parlare con ognuno
nella propria lingua
Se poi lo stesso io
sarò incompreso
allora mi esprimerò
con la lingua universale
della pittura figurativa
A me non interessano
le vanità ed i beni
terreni ma l’arte
a costo di inventare
l’iperuranio tecnologico
introvabile su questa terra e
ottenibile con gli effetti speciali


ANIMALI E VILLANE

Le belle villanelle
della vecchia Ferrandina
avevano la brutta abitudine
di farsi servire per benino
nel forno di mamma Mariuccia
e di squagliarsela alla chetichella
senza dire né grazie né pagare
il compenso dovuto per
la prestazione ricevuta
A ristabilire il giusto
equilibrio da loro
sempre infranto
ci pensavano
Ciccilluzzo
Giordano e
Calabbrisicchio
Il gallo cedrone beccava
ripetutamente alle gambe
la malcapitata di turno
il maiale le sbarrava
la via d’uscita e
il cane abbaiava
finché interveniva
mia sorella Agnese
a ristabilire la pace
esigendo il giusto prezzo
per carbone frasche ceppi
focacce taralli e pagnotte
prelevate e trasportate


IL GIRASOLE

Nel mio
giardino
incantato
ci sono già
tanti girasoli
a olio a tempera
in cera argilla legno
ed in altri materiali
Spicca fra tutti per
splendore solare
chiarore lunare
luce interiore
il girasole a
sbalzo su rame
di Gisella Lipari
Ha i petali screziati
la calatide roteante
gli acheni brulicanti
le foglie attraversate
da raggi concentrici
e lo stelo schietto
È un astro nascente
in un cielo striato
di nembi rosa e
giallo…topazio
come augurio
per domani
diverso da
o g g i


A MARILYN

Tu eri
per me
l ’ ideale
della donna
bella bionda
irraggiungibile
e piena di fascino
Cercavo qualcosa di te
in ogni donna che incontravo
passando dall’illusione al disinganno
Mi mancano le tue risate squillanti
le tue curve sinuose procaci
il tuo sguardo trasognato
la tua maliziosa ingenuità
e la tua innata sensualità
Mi consolo con le pop
immagini sorridenti
diverse e uguali
di Andy Warhol
ma la mia mente
vola lontano e ti
vede in una nuova
dimensione spirituale
Ricorrendo alla web art
tecnologica ed immateriale
ti creo danzante in punta di piedi
al suono di cimbali e farandole
nel beato coro degli angeli
al centro dell ’ empireo


L’IPERURANIO

Affranto
smarrito
davanti a
marionette
terrene con
una maschera
per ogni stagione
e per ogni occasione
finalmente io ritrovo
il rifugio e la salvezza
in seno all’iperuranio
platonico ed artistico
sia in pittura con globi
in lenta e progressiva
desertificazione
sia nella poesia
visiva senza
punteggiatura
né rima voluta
alternata o baciata
Nella volta celeste
vivon immagini
sognanti
e idee pure
oltre la geometria
che nel pensiero
mi fingo ove
per poco
il cuore
non si
spaura


ACHENI DIGITALI

Fino
a ieri
credevo
che gli acheni
dei gialli girasoli
attecchissero solo
sul terreno fertile
dei campi arati
o tra le fratte
dei calanchi
l u c a n i
Oggi però è un 
giorno....speciale
è il compleanno di
Monterosso Calabro
ed è tutto un tripudio
di luci forme suoni e
lettere fluttuanti
sull’onda color
m a g e n t a
di ogni video
Ci culla
e svela
il mistero
dell’esistenza
presentando nel 
suo pregevole sito
gli acheni digitali forieri 
di mille altri girasoli e 
di ulteriori lusinghieri
infiniti successi
per altri mille
anni ancora

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