Guido "Blond" Soatto

 guidoblonde@libero.it 

 

Arma a doppio taglio

Incatenati ai pregiudizi
viviamo come animali in gabbia,
e la chiave
è nelle nostre stesse tasche;
stupidi, e nient’altro,
ignoriamo la libertà
che scivola davanti a noi,
sotto il nostro naso;
masochisti più di noi,
non c’è essere su questa terra,
vive meglio un animale senza ragione,
che un uomo senza libertà.


Con gli occhi di natura

Vorrei viaggiare,
a bordo di una foglia secca
e rotolare per immensi prati,

su di una nuvola,
sospinta dal vento
e vedere interi continenti,

cadere dal cielo
seduto in una goccia,

navigare fiumi, mari ed oceani
al timone di un ramoscello,

esplorare il mondo
con gli occhi di Natura.


Di passaggio

Io, come tutti noi,
siamo di passaggio,
su questo mondo,
su questo triste e malandato pianeta,
che per consolazione
ha il Sole e la Luna.


Duello

Notte, a noi!
nella tua ombra fuggo,
con una lama di luce
a tradimento ti trafiggo!

Uno scacco alle spalle
eludendo le tue spie.


Fra un milionardo di anni

Il mondo non vivrà mai abbastanza
per vedere la sua fine,
come l’uomo
a vedere le sue ceneri;
e sarà una grazia
per i nostri occhi,
per i nostri cuori.


La cura dell'odio

Sono un coglione, mi fido di un uomo.
Sono un illuso, amo una donna.
La vita va vissuta, amata e curata:
è così breve che a pensare agli altri è tempo perso.

Io lascio la fiducia ai coglioni
e l’amore ai poeti.
Penso a me, a tutto il tempo perso
a tutto il fiato sprecato.

Se potessi scegliere, 
non vorrei essere nato gatto, cane o altro…
sai che calvario!
vorrei che l’uomo non fosse mai nato.

Così fragile ed incosciente,
riesce a cancellare tutto il buono che fa.
Siamo sulla terra come parassiti,
come zecche sul cane.

Vaffanculo, se sapessi come,
scriverei anche uno sputo.
Spero un giorno il fuoco avanzi, inesorabile,
ed io, in prima fila a gustarmi le fiamme e le grida.

In quel momento,
vedrai un sorriso sul mio volto.
Morirai incredulo,
c’è chi ha saputo fare meglio.


La luce

Non esiste definizione,
per i suoi molteplici usi,
e circostanze
che s’accompagna.

Luce dai campi
luce dalle città
luce di stanza
luce di fuoco

artificiale o naturale,
pur sempre madre
di stati d’animo,
d’ispirazioni.

Leggera come l’aria
che trafigge senza recar dolore,
violenta agli occhi
che squarcia nella notte,

creata dal sole,
imitata con ingegno;
fonte di vita,
salvezza in fuga.


Le vesti della notte

La notte,
si veste di ombre
e di timide luci,
accarezza i nostri sogni.
Silenziosa, non ci disturba
e non chiede nulla,
solo di essere ammirata.
Vive poche ore
e quel che viviamo in lei
è un altro mondo:
talvolta dolce e amabile,
a tratti perverso e violento.
Notte di nebbia
o di canti estivi
hai poco da invidiare
al giorno che incombe.


L’ultima guerra

Ogni guerra,
si spera sempre
che sia l’ultima;
poveri noi, illusi.

La storia ci insegna
che son le guerre
a far la storia;
i libri sgocciolano sangue.

La guerra Santa,
la guerra Mondiale,
la guerra Fredda,
la guerra spaziale

ogni epoca
ha la sua guerra
che ne delinea i connotati.

Quale sarà l’ultima guerra?!
Quella dell’ultima epoca,
e poi sarà solo pace!


Tragedia greca

La vita, un destino crudele,
fatta di sacrifici, gioie, sofferenze,
che un giorno dopo l’altro
ti mostra la sua fine;
come una tragedia greca
inizia a rose e fiori
e finisce in tenebre soffocanti.

Statistiche sito,contatore visite, counter web invisibile