Poesie della pittrice Paola Meneghetti

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Inverno ore 8

 

Le luci a poco a poco,

si accendono nell'oscurità di un

giorno d'inverno.

 

La città si sta svegliando,

dopo il lungo sonno buio della

notte,

e i primi operai escono da casa e

s'avviano verso il lavoro.


Le macchine affollano le strade,

che poche ore prima, erano deserte.


Ora,quasi tutte le luci sono

accese.

La città rivive.
I ragazzi escono coi libri della

scuola sotto il braccio.

Sbadigliano.
Le donne vanno a fare la spesa,
i padri a lavorare.

Il cielo si rischiara,si fa giorno,

le luci si spengono.
I negozi si aprono, e per l'aria c'è

il solito brusio di tutti i giorni.

Oggi, oggi uguale a ieri, come

domani.
Oggi una giornata come le altre,
come sempre…

 

 

 

Santa messa

 

Incenso, tenui lumi di candele.

Un silenzio,

poi un suono d'organo si diffonde

e il coro lo accompagna lento,
anime pregano, cento Angeli

innalzano
le loro preci sino a Dio.

Dio aiutaci, Dio scusaci, 
canti, l'organo suona, poi ancora

silenzio. 
Il campanello squilla, la S. Messa

è finita, 
certuni escono in fila, 
alcuni rimangono ancora a

pregare, ma poi anch'essi

escono.

Ora la chiesa rimane popolata

solo dagli Angeli, 
che continuano a pregare Dio

per noi....

 

 

Sogno di una pittrice

 

Signore, quando un domani sarò

in Paradiso lasciami la tavolozza 

e i colori... voglio correre sulla 

terra a dipingere un sorriso sul

 volto degli uomini e un cuore 

rosso e grande in ogni casa

Quando sarò in Paradiso fammi

tornare sulla terra  a mettere 

azzurro, dove c'è inquinamento

rosa, dove c'è tristezza, giallo

come il sole, verde come la 

speranza, dove c'è una donna 

abbandonata, un bimbo 

maltrattato...

Quando rimarrò in Paradiso

fammi volare da mio figlio,

desidero dipingergli la serenità,

la fede e infine tutto l'amore della 

sua mamma...

 

 

Mio fratello

 

Una volta, non c'era mio fratello...
Era un fratello, ma non per me,
non mi dava retta, non mi sentiva...

Io dietro come un cucciolo,lo cercavo...
"Oh Gan-gan"
ti chiamavo, a 10 anni, a 20 anni, a 30...
ma tu eri sempre più in là...

Ora sei lì, in un letto,
povero amore mio..
sfigurato dal male..
pieno di paura e tristezza..

Ora al telefono mi cerchi,mi domandi:
"Come vanno i tuoi dolori reumatici,

il tuo mal di testa?..."
quando sei tù, che soffri all'infinito,
lacerato dal dolore...

Oh "Gan-gan"
Perché non mi hai cercato prima..
Anch'io, allora, avevo bisogno di te..

Quando disperata cercavo giustizia,
e poi quando separata
cercavo conforto..

Ora è tardi,
passa il tempo e se ne và...

Arrivederci "Gan-gan"...

 

 

 

Liguria

 

Liguria ti amo, amo le tue case
i tuoi pescatori, il tuo cielo,
le tue onde...
Onde blu, cieli sereni, scogli infuocati

Case bianche e linde
con panni ad asciugare a tutte l'ore
Pescatori semplici e buoni
cieli burrascosi o cobalto

Onde furiose, onde calme e miti
Olivi, limoni, gatti
sentieri che portano a paesini sperduti nelle valli

Campane che squillano ogni dì
Pescatori che si raccolgono in silenzio
e con devozione nelle grandi chiese dorate

Amo tutto ciò, ma soprattutto lui
che fa parte di te
Forse è per questo ti amo

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