Destino
avverso
Come maschera briosa
nell'io mi celo.
L'ombra mia avanisce
fra i meandri oscuri infelici.
Poi
poi con la psiche cammino lontano
lontano sulle mie nubi
da me colorate.
Mi immergo fra i miei colori nei vortici
tra le cascate dalle acque limpide
medicano le mie ferite
nella lotta continua della soppravivenza.
L'ombra mia fatua
Con la psiche
io sovrastato sulle mie nubi
percorro fra i mille colori
sul mio dipinto
attratto da magiche senzazioni
nell'evanescenza si sfuma l'ombra mia
nello spazio fra i rosei colori
dell'aurora.
Naufrago d'invidia
Da eremo persevero
nel silenzio
attenderņ i miei gabbiani
sulla mia nave colma di successi.
Poi
poi in solitudine
sgomento
nella riflessione
la pipa mi fa compagnia.
Scruto il mare magico
fra lo stridulare del gabbiano
La tristezza mi fa naufragare nell'immenso
sul il mio relitto criticato in tempesta
che mi perseguita l'io.
Quell'onda umana invidiosa
che mi vorrebbe farmi svanire
nello spazio
privo di ritorno.